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Bonanni a briglie sciolte
Redazione
13 anni fa
L'ex centrocampista bianconero come un fiume in piena: la possibile lunga squalifica, il suo futuro e un nuovo affondo su Ponte

Il minimo che si possa dire è che quando Massimo Bonanni parla, non è mai banale. Si può essere d'accordo o meno con le sue idee ma di certo il centrocampista bianconero è uno di quelli che non ha paura di esprimerle.Lo abbiamo raggiunto mentre si gode le ferie per una chiacchierata che ha toccato principalemente tre temi:La possibile squalifica"Mi accusano di aver percepito denaro per vendere la partita Bari - Treviso (del maggio 2008 terminata 0-1, ndr.). Ma se si va a vedere quella partita io al 92esimo ho anche colpito un palo! Leggo le carte ogni giorno e trovo una situazione bizzarra, mi pare che si stia facendo di tutta l'erba un fascio. La cosa peggiore è che nel processo della giustizia sportiva non ci si può nemmeno difendere. Il minimo di pena per il reato di illecito è di tre anni, ma io so di non avere fatto niente e per questo sono relativamente tranquillo. Ovviamente fa male che in giro si pensi che io vendo le partite. Cosa farò se verrò squalificato? Non ci penso ancora e non voglio fare calcoli. Io credo che ad ogni modo il giocatore può finire ma l'uomo resta."Raimondo Ponte"Non mi è piaciuto cosa ha detto sul mio conto. Io non avevo il potere di mettere nessuno contro nessuno: sono diventato il capro espiatorio solo perchè ci mettevo la faccia. Ho la coscienza a posto e la squadra sa come sono andate le cose. Ciò che Ponte ha portato alla squadra è sotto gli occhi di tutti. Quando noi parlavamo con lui, non capiva. Se è incapace è solo colpa sua, se su 100 giocatori, 97 ne parlano male... Insomma non sono mica tutti scemi. Il problema è che lui non aveva mai una parola buona, una parola positiva per i giocatori.  Scendevamo in campo con l'ansia di sbagliare. Può essere facile attaccare un giovane come Bottani ma di certo non lo aiuti. Così si distrugge un gruppo.Poi se esci sui giornali ad attaccare i giocatori, puoi anche aspettarti che i giocatori facciano lo stesso."Il futuro"Adesso sono in ferie. Il 4 luglio arriverà la sentenza di primo grado e poi si capirà cosa potrò fare. Ho un contratto con il Genoa che in caso di squalifica potrebbe anche essere a rischio. Se le cose dovessero invece andare bene, come ho sempre detto, mi piacerebbe tornare a Lugano e ci sono concrete possibilità che lo faccia. Il presidente ha già espresso il desiderio di riavermi e io questo desiderio lo condivido. Ma come detto tutto sarà più chiaro dopo il 4 luglio."della

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