
Con le ultime 5 finali contemplate nel programma olimpico, si sono conclusi i Campionati mondiali 2022 dominati dalla Gran Bretagna che ha totalizzato ben 12 medaglie di cui 7 d’oro, 1 d’argento e 4 di bronzo, seguita dall’Olanda con 11 (2, 8, 1) e dall’Australia con 8 (4 d’argento ed altrettante di bronzo). Nel singolo maschile il titolo è andato al tedesco Oliver Zeidler e in campo femminile alla favorita olandese Karolien Florijn che ha avuto la meglio sulla 35enne neozelandese Emma Twigg, campionessa olimpica in carica. Sorpresa nel doppio maschile, il successo è arriso ai francesi Hugo Boucheron e Mattheieu Androdias, campioni olimpici a Tokyo; medaglia d’argento per la Spagna, bronzo per l’Australia. Fra le donne, la Romania ha bissato il successo ottenuto agli europei. Medaglia d’argento per l’Olanda, di bronzo per l’Irlanda. Nell’otto, il titolo in campo maschile non è sfuggito alla Gran Bretagna, mentre che in quello femminile la Romania ha avuto la meglio su Olanda e Canada.
Oggi avevamo in gara due equipaggi rossocrociati nella finale B. Nel singolo Jeannine Gmelin ha chiuso al secondo posto alle spalle della tedesca Alexandra Föster. Sesto rango per il doppio femminile di Fabienne Föster e Nina Wettstein.
Al termine della competizione ci siamo intrattenuti con il direttore di Swiss Rowing, Christian Stofer, Ecco le su considerazioni: “Come federazione ci siamo posti come obiettivo di ampliare e rinnovare la rosa d’èlite in questa stagione. Ci siamo riusciti selezionando undici equipaggi, di cui tre nelle cosiddette ‘barche lunghe’ (quattro senza e quattro di coppia) Siamo stati presenti sia nelle finali dei pesi leggeri che nell’élite. Il mix di squadre già sperimentate e quelli di nuova formazione ha dato i frutti sperati. Con sei barche nelle prime otto, posso dire di essere ben posiziosizionati per la campagna olimpica di Parigi 2024”.
Stofer è poi passato ad analizzare il comportamento dei singoli equipaggi. “Jan Schäuble e Raphaël Ahumada, dopo il primo posto in Coppa del mondo e con il quarto rango assoluto qui a Racice, si sono ormai issati ai vertici della specialità. La storica qualificazione alla finale A del quattro di coppia femminile è stata molto gratificante, pur mostrando alcuni limiti tecnici. Va tenuto conto che tre dei quattro componenti l’equipaggio hanno meno di 23 anni. Dovremo lavorare in funzione dei mondiali 2023 di Belgrado. Con il 5° rango assoluto, il doppio ‘leggero’ femminile ha ottenuto il suo miglior risultato in un mondiale. Sono molto soddisfatto dei progressi mostrati dai due quattro maschili (di coppia e di punta). Lo stop forzato a causa Covid ha certamente influito sul rendimento di Jeannine Gmelin. Il suo ottavo rango non è tuttavia da disprezzare”. “Purtroppo – ha concluso Stofer – non c’è stata nessuna medaglia che era uno dei nostri obiettivi. Con Andri Struzina e il doppio leggero avevamo due equipaggi da podio. Purtroppo è andata diversamente. Grazie ad una ‘rosa’ particolarmente ricca possiamo avvicinarci con fiducia all’anno preolimpico. La strada che abbiamo intrapreso è quella giusta”.

