
Puntata di Fuorigioco Estate scoppiettante quella di ieri. Al telefono sono intervenuti Nicola Bignotti, dg del Chiasso e Angelo Renzetti, presidente del Lugano.
Il primo, come un fiume in piena, ha rispedito al mittente le feroci critiche di alcuni tifosi.
“Sapevamo e immaginavo che sarebbe stato difficile, come ogni anno abbiamo cambiato tanto. Leggo critiche eccessive da parte di chi non mette mai mano al portafoglio e si diletta a fare il sapientone di calcio. A volte penso che ci siano pseudo tifosi, intelligentoni, che pensano che criticare porti ai risultati - è sbottato in diretta Bignotti - Voglio vedere se sono gli stessi che chiedono biglietti gratis o favore alla società. Lo sapete, fatico a non dire quello che penso. Una squadra giovane va supportata, se invece non si vuole supportarla, va bene, però poi non ci si definisca tifosi. Sono soggetti questi di cui non abbiamo bisogno. Fare i leoni da tastiera è facile, criticare i nostri giovani è facile e non serve a niente. Chi non ha argomenti e capacità, vive costantemente cercando la critica.”
Più pacato nei toni, il presidente Renzetti, ha comunque lanciato qualche frecciatina a Fabio Celestini.
“Siamo stati un po’ troppi leggeri, abbiamo giocato con una formazione ripetitiva - ha ammonito Renzetti - È la terza partita che giochiamo così e le avversarie prendono contromisure. Abbiamo sbagliato l’approccio sia a livello di formazione, sia a livello d’attitudine. Dobbiamo far girare gli uomini secondo gli avversari, contro l’YB la nostra metacampo era fisicamente troppo fragile. Stereotipi come squadra che vince non si cambia nel 2020 non esistono più. Non mando messaggi a Celestini tramite televisione, parlo semplicemente da tifoso.”
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