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"Bienne avversario ideale per il Lugano in semifinale"
"Bienne avversario ideale per il Lugano in semifinale"
"Bienne avversario ideale per il Lugano in semifinale"
Redazione
8 anni fa
Secondo Stefano Sala, giornalista sportivo di TeleTicino, per i bianconeri sarebbe meglio evitare il Davos

Seppur falcidiato dai numerosi infortuni eccellenti, il Lugano è riuscito a sbarazzarsi in cinque partite dell'ostico Friborgo. Per cercare di analizzare il cammino sin qui percorso dai bianconeri e le prospettive per il prosieguo dei playoff (il Lugano affronterà la vincente del quarto di di finale tra Bienne e Davos), Ticinonews ha intervistato per voi Stefano Sala, giornalista sportivo di TeleTicino.

Stefano Sala, come valuta la stagione fin qui disputata dai bianconeri?

"La squadra è migliorata sensibilmente a livello fisico, tanto che anche contro un avversario duro come il Friborgo, è riuscita ad imporre la propria prestanza fisica, soprattutto grazie alla potenza di Lajunen".

Ecco, arriviamo proprio al punto dolente di gara-5, costituito dal brutto infortunio rimediato dall'attaccante finlandese.

"Certo, per il Lugano attuale Jani è un giocatore imprescindibile. C'è veramente da sperare che il suo infortunio sia meno grave di quello ventilato e che il giocatore possa aiutare la squadra anche nella serie di semifinale".

Se non dovesse farcela, tornerebbe d'attualità Linus Klasen, lasciato a margine da Ireland nella prima parte dei quarti di finale a favore del difensore canadese Johnston.

"Klasen, giocatore dotato di grandissima tecnica, non può purtroppo far valere la forza fisica di Lajunen e neppure il suo apporto in fase difensiva, per cui, al l Lugano attuale servirebbe di più la presenza del finnico rispetto a quella dello svedese. Soprattutto se il prossimo avversario dovesse essere il Davos, squadra che ha nella velocità d'esecuzione e nella forza fisica i suoi punti forti. Johnston è stata la sorpresa di questi quarti di finale. Diamo merito al DS Habsireutinger. Ieri il canadese ha servito un assist straordinario a Sannitz. Lui sa giocare fisicamente senza incorrere in stupide penalità.E poi, non bisogna dimenticare Etem. Insomma, Ireland sa scegliere accuratamente le armi prima di andare in battaglia". 

Allora per i bianconeri sarebbe meglio incontrare il Bienne?

"Senza nulla togliere alla squadra di Antti Törmänen, autentica rivelazione di questa stagione, frutto di un ottimo lavoro svolto nelle ultime stagioni dalla società, reputo che l'avversario ideale per capitan Sannitz e compagni sarebbe proprio il Bienne, perché la squadra di Arno Del Curto riesce quasi sempre ad esprimere il meglio di se stessa proprio nei playoff".

Nella serie contro il Friborgo, Elvis Merzlikins è risultato a più riprese decisivo. Potrebbe esserlo anche in semifinale?

"Sicuramente e penso che il leitmotiv di un'eventuale sfida contro i Seeländer, sarebbe rappresentato proprio dal duello tra i due portieri. Merzlikins da una parte e Jonas Hiller dall'altra. Insomma, una sfida nella sfida".

Aprendo una piccola parentesi sull'Ambrì, pensi che Roman Cervenka, ammirato nella serie contro il Lugano, potrebbe davvero essere l'uomo giusto per l'Ambrì dell'anno prossimo?

"Penso proprio di sì, soprattutto per le indubbie doti realizzative del nazionale ceco, che farebbero indubbiamente comodo alla squadra di Luca Cereda".

In conclusione, pensi che il Lugano, in caso di qualificazione alla finale, potrebbe avere delle chance di riconquistare il tanto agognato titolo dopo 12 anni di lunga attesa?

"Non corriamo troppo. Prima di tutto bisognerà superare una squadra, tra Bienne e Davos e poi si potrebbe pensare al Berna di Kari Jalonen, ancora una volta favorito numero 1 al titolo, sempre che se la sua avversaria Zurigo, squadra rinata nelle ultime settimane, non le giochi un brutto scherzo.

RQ

 

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