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Bianconeri o contadini?
Redazione
16 anni fa
La strana estate del Lugano, che emigra nelle terre biancoblù. Intanto nessuno vuole Robitaille. E Nummelin forse va in Russia

Il mondo a volte può sembrare un unico grande paradosso. Un nonsense infinito. E così capita che d'estate si parla di hockey. Che il Lugano, per rafforzare lo spirito di gruppo passi una settimana presso la capanna Prodör sopra Carì in Leventina. E che i bianconeri abbiano due stranieri sotto contratto per la prossima stagione… che però non si sa ancora se giocheranno o meno alla Resega la prossima stagione. E non parliamo di due giocatori mediocri, ma dei due stranieri meglio pagati in rosa. Randy Robitaille segna, ma non s’impegna. E così è stato messo fuori squadra dal Lugano dopo essere stato il top scorer della squadra e dell'intera LN. "E non ci tornerà più, lo posso assicurare al 100%", ci dice oggi il DS bianconero Roland Habisreutinger. “Finora - aggiunge - non c’è nessun club che ci ha chiesto i suoi servizi. Dunque, se non riusciamo a venderlo e se non troviamo un accordo per un buyout, dovremo pagarlo per un anno intero". Senza però utilizzarlo. Mezzo milione e passa di franchi di paga per starsene sul divano di casa con le gambe incrociate e i piedi appoggiati sul tavolino a leggersi la Montreal Gazette. In tempo di crisi. E Petteri Nummelin? “In Leventina non ci sarà”, continua il DS bianconero. “Noi partiamo dall'assunto di base che resterà con noi anche l'anno prossimo, ma non posso garantirlo al 100%". Dunque i rumors che lo vedono lasciare Lugano alla volta dei rubli russi dello SKA San Pietroburgo di Ivano Zanatta… non sono solo voci? "A San Pietroburgo assicurano che non l'hanno contattato. Ma se c'è del fumo, forse c'è anche dell'arrosto", ci dice sibillino Habisreutinger. "Noi - conclude - vogliamo trattenerlo, ma solo se è motivato al 100%". E forse questa è davvero la chiave della vicenda. Ma lui vorrà davvero rimanere? E chi lo sa… [email protected]

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