
Dopo i 6 gol incassati all'Hallenstadion, la gara della Resega contro i gialloblù di Del Curto - senza uno straniero, l'iridato attaccante svedese Axelsson - doveva sancire il riscatto di Pettersson e compagni.
Contro la compagine del futuro bianconero Gregory Hofmann (schierato in prima linea con Wieser e Ambühl) è invece andata male, ma solo nel risultato: la gara è stata infatti emozionantissima e ben giocata da entrambe!
Il Lugano impreziosiva il primo periodo con un'azione da incorniciare (Andersson, Pettersson, McLean) che Filppula rifiniva, infilando Genoni.
Se il primo power play della serata non era stato sfruttato, il secondo ha invece portato al vantaggio bianconero.
E non è un caso che la banda Fischer abbia sbloccato un primo terzo tiratissimo - che ha visto protagonista un Davos veloce e pericoloso - grazie a una situazione di superiorità numerica: in questo esercizio, infatti, i bianconeri sono i migliori d'Europa!
Secondo tempo che iniziava però malissimo per il Lugano: rete di Paulsson e parità ristabilita sotto le volte della Resega.
Da sottolineare la bravura del "davosiano", anche se nella circostanza Manzato avrebbe potuto coprire meglio l'angolo.
Se c'è però una qualità che non fa difetto ai "fischeriani", oltre alla spettacolarità, è il carattere nei momenti delicati.
E così, ancora nella stessa frazione, Pettersson riportava avanti la sua squadra, dimostrando in questo caso che i bianconeri sanno segnare anche senza un uomo in più sul ghiaccio.
Risultato giusto: nonostante alcune volte si sia fatto trovare scoperto e sia stato quindi sorpreso dal Davos, il Lugano meritava questo vantaggio.
Il secondo terzo si concludeva poi con Hofmann che una volta giunto nello slot avversario veniva anticipato prontamente da capitan Hirschi: una situazione che in futuro si ripeterà negli... allenamenti diretti da Fischer-Andersson Senior.
Terzo tempo e... quarta segnatura del big-match: sfruttando un errore di Andersson Junior, Lindgren faceva 2-2.
Ma Pettersson non è come il famoso Paganini (che non ripete) e segnava ancora, imitato però dall'ex Simion: tutto rimandato all'overtime.
Ritmi serrati, atmosfere da thriller, sviste arbitrali e titoli di coda amari per la Resega: proprio il futuro bianconero Hofmann ha infatti consegnato il successo alla capolista...
IL TABELLINO:
LUGANO-DAVOS 3-4 d.p. (1-0, 1-1, 1-2; 0-1)
Reti: 17'29 Filppula (McLean, Pettersson) 1-0, 21'34 Paulsson (Wieser) 1-1, 29'29 Pettersson (Klasen) 2-1, 41'07 Lindgren (Paulsson, Wieser) 2-2, 52'15 Pettersson (Klasen) 3-2, 59'26 Simion (Paulsson) 3-3, 64'39 Hofmann (Lindgren) 3-4.
LUGANO: Manzato; Kienzle, Chiesa; Hirschi, Andersson; Vauclair, Ulmer; Kparghai, Sartori; Murray, McLean, Fazzini; Klasen, Steinmann, Pettersson; Bertaggia, Filppula, Walsky; Reuille, Sannitz, Dal Pian.
Penalità: Lugano 4x2', Davos 5x2'.
Note: Resega, 4'857 spettatori.
Arbitri: Massy, Wehrli; Kaderli, Kohler.
GLI ALTRI RISULTATI:
Kloten-Berna 2-6, Zugo-Ginevra 6-2, Friborgo-Rapperswil 5-4 d.r., Bienne-Zurigo 3-2 d.p., Ambrì-Losanna 3-2 d.p.
LA CLASSIFICA:
1. Davos 22/51, 2. Zurigo 23/45, 3. Berna 22/44, 4. Lugano 23/43, 5. Zugo 21/41, 6. Losanna 23/32, 7. Ginevra 23/30, 8. Bienne 23/28, 9. Friborgo 22/25, 10. Kloten 21/24, 11. Ambrì 22/21, 12. Rapperswil 22/15.
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