
Alla fine vince il Vaduz. Senza rubare nulla. Per circa 70 minuti la partita fila via sui binari dell’equilibrio poi Sulmoni, sfortunatissimo, trafigge Salvi e il Lugano perde la bussola. Al di là di questo episodio, la squadra di Manzo denota una palese carenza di idee e soprattutto patisce la fisicità degli avversari. Per rimediare c’è tempo, ovvio. Inoltre: ancora una volta si è vista la mancanza di un giocatore d’area di rigore, in grado di bucare la porta avversaria. Infine: la fase difensiva stavolta ha fatto cilecca. E ora sotto col Sion, che mercoledì sera arriva a Cornaredo col dento avvelenato per la sconfitta patita contro il Losanna.
Un paio di “spintarelle” sospette nell’area di rigore ospite e poi tanta, tantissima noia nel primo tempo. Del resto le due squadre badano soprattutto a non concedere troppi spazi all’avversario. Lugano e Vaduz sanno che questa è una partita che vale già "doppio" e quindi non osano più di quel tanto. Andrea Manzo, coach dei bianconeri, era stata chiaro alla vigilia: "Contro gli uomini di Contini gli spazi potrebbero essere chiusi davanti, quindi dovremo avere pazienza". Parole sante, anche se poi al 45’ la sensazione è che il confronto difficilmente possa sbloccarsi dallo 0-0. Servirà, probabilmente, un gesto di un singolo o un’azione casuale. Vedremo. Sul fronte bianconero si nota un evidente impaccio ogni volta che la palla arriva nei pressi dei sedici metri ospiti: manca fantasia e non c’è per ora nessuno in grado di dare la svolta. E sugli spalti, alla pausa, qualche tifoso grida il nome di Mattia Bottani, appena partito per i lidi danarosi di Wil. E il Vaduz? Squadra bene organizzata e di buoni corridori, ogni tanto arriva dalle parti di Salvi ma non fa paura.
Ad inizio ripresa ecco che Manzo prova a scuotere la sua squadra ed inserisce il giovane gambiano Assan Ceesay, alla sua terza apparizione in Super League. Viene schierato al posto di Crnigoj, impalpabile. Sembra che il Lugano possa cambiare passo e invece succede esattamente il contrario. Al 69’ infatti Sulmoni insacca nella propria porta e lancia idealmente i giocatori del Principato. A quel punto i bianconeri escono di scena. Sino al termine gioca solo il Vaduz (l’asta di Rossi al 92’ non conta nulla) che riesce anche a raddoppiare con Muntwiler al 75’, lasciato libero proprio dal giovane attaccante. Finisce 0-2. Seconda sconfitta del Lugano a Cornaredo. Su due partite giocate. Non è il caso di allarmarsi, anche se questo ko deve far riflettere. Eccome.
M.A.
IL TABELLINO:
Lugano-Vaduz 0-2 (0-0)
Reti: 69’ autorete Sulmoni 0-1; 75. Muntwiler 0-2.Lugano: Salvi; Padalino (74’ Rossi), Sulmoni, Golemic, Jozinovic; Sabbatini, Piccinocchi, Crnigoj (58’ Ceesay); Alioski, Mizrachi (71’Rey), Mihajlovic.
Vaduz: Jehle; Hasler, Muntwiler, Grippo, Borgmann: Ciccone; Kukuruzovic (80’Messaoud), Stanko, Costanzo; Brunner (66’ Turkes), Mathys (88’Schürpf).
Arbitro: Hänni.
Spettatori: 3.492.
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