
Che i giocatori di hockey spesso giochino con qualche parte del corpo fuori posto è assodato. Ma quello che ha fatto Patrice Bergeron è qualche cosa che va ben oltre la dedizione per la maglia e per questo sport. In occasione di gara-5 della finale tra Chicago e Boston, l’ex-giocatore del Lugano ha dovuto rinunciare a scendere sul ghiaccio a partire dal secondo tempo. Questo per non meglio precisati “problemi al corpo”. Non meglio precisati per una scelta ben precisa. Infatti non si rivela mai quale parte del corpo è ferita, questo per non favorire gli avversari che potrebbero andare a cercare il punto dolente del giocatore. Arriviamo a gara-6. Bergeron è in pista normalmente. Per modo di dire. Infatti, dopo la partita, si viene a sapere che il numero 37 dei Boston Bruins ha giocato con una costola rotta e con una cartilagine di una costola strappata. Durante la partita ha inoltre subito il dislocamento di una spalla. L’eroico assistente-capitano dei Bruins ha giocato per 18 minuti. Lunedì, dopo la partita che ha decretato la vittoria dei Chicago Blackhawks, Bergeron è stato trasportato d’urgenza all’ospedale. E lì si è scoperto che ha giocato con un polmone perforato!“Bergeron è un vero guerriero” ha dichiarato il direttore generale dei Bruins Peter Chiarelli “non potrò mai esprimere a parole quanto ha dimostrato” MM
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