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Benjiamin Albertalli debutta al Rally del Ticino
Benjiamin Albertalli debutta al Rally del Ticino
Benjiamin Albertalli debutta al Rally del Ticino
Redazione
10 anni fa
Dopo la vittoria alla 24 ore del Nürburgring, il consigliere comunale di Mendrisio si lancia nel rally

L’anno scorso Benjiamin Albertalli, 26 anni, ha coronato uno dei più grandi sogni della sua vita: a bordo di una Toyota GT 86 del Toyota Swiss Racing Team, ha centrato una vittoria di Classe (V3) alla 24 ore del Nürburgring - definitiva la corsa più impegnativa del mondo. Quest’anno il pilota grigionese residente a Mendrisio ha deciso di dare vita ad un altro sogno: quello di partecipare ad un Rally.“Sogno sin da bambino di poter partecipare ad un Rally, ma le coincidenze professionali hanno sempre voluto che corressi tra i cordoli della Nordschleife. Un circuito speciale e difficilissimo, ma pur sempre un circuito. Non avendo particolari appuntamenti sportivi in programma, quest’anno ho deciso di indirizzare le risorse verso il Rally di casa, potendo finalmente correre tra quelle curve in cui mi appostavo da ragazzino per vedere sfrecciare i piloti locali. Sia per me che per il mio navigatore Erik Canonica si tratta di un’esperienza completamente nuova: il fatto di correre sulla strada, le ricognizioni, le note, condividere l’abitacolo con qualcuno, la tipologia di automobile. Siamo veri e propri apprendisti con un unico obiettivo: divertirci e cercare di far divertire un po’ anche il pubblico!” afferma Albertalli.Noto sia in Ticino che al di fuori dei confini Cantonali per la sua attività di tester professionista, in particolare per riviste specializzate di automobili, prende sotto esame oltre 100 automobili ogni anno - sia stradali che da competizione. Un aspetto che ha reso piuttosto difficile la scelta dell’automobile con cui partecipare al 19° Rally Ronde del Ticino. “I requisiti che doveva avere la nostra erano semplici (no trazione anteriore, propedeutica nel comportamento, costi ragionevoli), tuttavia oggigiorno in questo tipo di competizione è difficile trovare qualcosa che non abbia la trazione anteriore, a patto di non voler partecipare con un’auto da competizione vera e propria per la quale ci manca oggettivamente esperienza. Alla fine siamo riusciti a trovare una Mitsubishi Lancer Evo IX, Gruppo N, della GMA Racing: automobile con già qualche anno sulle spalle ma molto sincera, facile nell’apprendimento, con quel comportamento “giusto” che ci permette di stamparci un sorriso in uscita di curva e non dover incorrere in un bagno di sangue dal punto di vista economico” spiega Albertalli.All’intenzione di praticare un’attività sportiva del genere, ora che il ventiseienne momò siede nel Consiglio Comunale del Magnifico Borgo ed è membro del comitato d’iniziativa “Stop agli eccessi di Via Sicura”, non pochi si sono chiesti se le due attività potessero collimare. Albertalli risponde: “Non vedo perché non dovrebbero: per lavoro trascorro un centinaio di giorni l’anno tra i cordoli o tracciati chiusi per effettuare prove tecniche di automobili e questo non ha mai rappresentano un problema. Anzi. A maggior ragione nel mio ruolo è un piacere non nascondersi nell’ombra, dimostrando che questo sport di appassionati ne conta parecchi e soprattutto tra le sue curve non genera scontri o violenze tra gli stessi. È una forma che permette di vivere la passione per l’automobile in piena libertà e legalità, senza criminalizzazione o demonizzazione. Abbiamo una grande fortuna, nel nostro piccolo, a poter avere una manifestazione del genere. E di poter contare su personaggi pubblici di gran lunga più noti che fanno altrettanto, vedi il consigliere di Stato Claudio Zali.”

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