
Cominceranno con la prova individuale più spettacolare, lo sprint cittadino, i Campionati Europei di corsa d’orientamento che si disputeranno da domenica 6 a domenica 13 maggio in Ticino. Bellinzona e Mendrisio saranno lo splendido scenario per la gara che determinerà il primo vincitore delle tre prove individuali e delle due staffette previste dal programma.
A Bellinzona si terranno le batterie di qualificazione della gara di velocità, che si svilupperà e chiuderà nell’arco di una quindicina di minuti, su un tracciato di poco superiore ai 3 chilometri, con 50 metri di salita. La partenza verrà data alle 09.30 per le ragazze, mentre il primo atleta maschio si lancerà sul tracciato alle ore 10.30.
Nessuno, tranne pochissimi addetti ai lavori, sanno da dove partiranno gli atleti, che dovranno sottostare ad un periodo di quarantena, in un’area riservata, prima di poter correre in città, fra vicoli, piazzette, scalinate e sottopassaggi, con la cartina in scala 1:4000, sui tracciati realizzati da Olivier Minotti.
Dopo le tre batterie della prova di qualificazione, i migliori 17 in classifica di ogni batteria potranno partecipare alla finale di Mendrisio, che inizierà alle ore 16.30, pure in un luogo sotto embargo fino a pochi minuti dal via. I qualificati per la finale avranno tempo qualche ora per ricaricarsi nel fisico e nel mentale, trasferirsi da Bellinzona a Mendrisio, sostare nell’area di quarantena, prima di ripresentarsi in partenza alle 16.30 a Mendrisio e lanciarsi sui tracciati elaborati da Giorgio Bernasconi.
Conosciute, sia a Bellinzona che a Mendrisio sono le arene di arrivo, dove gli spettatori potranno seguire su grande schermo tutto lo svolgimento delle gare, commentate da esperti speaker e applaudire gli atleti al traguardo.
A Bellinzona, la corsa terminerà nell’arena di Piazza del Sole, mentre a Mendrisio, l’area di Villa Argentina accoglierà atleti vincitori e orientisti sconfitti. Fra i grandi favoriti della gara veloce figurano gli orientisti svizzeri, che vogliono incamerare in questi campionati europei in casa propria almeno 6 medaglie, di cui 2 nelle staffette.
Si dovranno guardare soprattutto dalle rappresentative scandinave, Svezia, Norvegia, Finlandia e Danimarca, nazioni nelle quali la corsa d’orientamento è popolare quanto da noi il calcio. Oltre a loro, saranno Russia, Francia e Gran Bretagna le squadre da seguire con attenzione.
Chi, sicuramente, sogna una medaglia individuale, specialmente nello sprint, è la ticinese Elena Roos, pronta a giocare le sue non indifferenti carte, dopo una stagione internazionale 2017 da incorniciare. La ragazza di Cugnasco dovrà riuscire a reggere la pressione dei fans che la vorrebbero sul podio e a sfornare una gara perfetta, perché le avversarie non staranno certamente a guardare.
Tra loro, la svedese Tove Alexandersson, la danese Maja Alm e la russa trapiantata in Svizzera Natalia Gemperle non le lasceranno tregua, né nella gara di apertura, né quando si andrà nei boschi di Carona, Serpiano e della Capriasca per le gare middle e long. Con Elena Roos, la Svizzera può mettere in campo altri assi. Tra questi, Judith Wyder e Julia Gross possono ambire al podio di Mendrisio.
Da parte sua, il settore maschile dello sprint può contare su un folto gruppo di pretendenti alle medaglie. A cominciare dai rossocrociati Matthias Kyburz, Daniel Hubmann, Florian Howald e Martin Hubmann. Li contrasteranno i fortissimi svedesi Leandersson, Regborn e Svensk, mentre tanto il belga Michiels, che il francese Tranchand, ma anche qualche austriaco, britannico e norvegese, saranno pronti a mettere i bastoni fra le ruote dei preparatissimi atleti di casa, scesi in Ticino in 6-7 occasioni per allenarsi nei nostri villaggi e boschi.
Un dato significativo sull’importanza rivestita dai Campionati Europei casalinghi per gli orientisti elvetici sta nelle 50 sedute di allenamento di Daniel Hubmann che, oltre alla medaglia nello sprint, ha nel mirino la vittoria nella gara middle al Serpiano.
Sarà al via dello sprint a Bellinzona anche il ticinese Sebastian Inderst, che vestirà la maglia Nazionale italaina, più che altro per adattarsi alle gare; a suo dire sarà difficile passare l’ostacolo delle qualificazioni e accedere alla finale di Mendrisio; il suo obiettivo primario restano le gare boschive e la staffetta.
Ricordiamo che l’accesso al centro cittadino di Bellinzona e Mendrisio durante la gara, sarà libero ai pedoni e agli spettatori che vorranno seguire le gare dal vivo. La finale dello sprint individuale di Mendrisio sarà trasmessa in diretta su RSI La2 e in video streaming.
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