
Sfumata anche l'ultima ragione di vita sportiva, con la matematica promozione dell'Aarau in Super League, a Bellinzona il clima inizia a diventare pesante. I giocatori in questi giorni si sono infatti rivolti alla Swiss Association of football Players, in pratica l'Associazione Svizzera dei calciatori, presieduta dall'Avvocato di Zurigo Lucien Valloni, minacciando addirittura di non scendere in campo giovedì contro l'Aarau. Senza ambizioni di classifica, le rassicurazioni e le garanzie verbali del presidente Giulini, ormai non fanno più presa e non bastano più. Nemmeno quelle di sabato scorso, quando il presidente era entrato negli spogliatoi prima della partita con il Wohlen garantendo ancora una volta che le cose si sarebbero sistemate. I giocatori sono ormai stufi delle promesse non mantenute dal presidente e preoccupati per i molti problemi che li hanno afflitti in questi mesi, hanno pensato di rivolgersi al loro sindacato. Vogliono sapere che ne sarà dei loro stipendi di maggio e giugno, avere le garanzie di non venir sfrattati in questi giorni dai loro appartamenti e capire se i premi pattuiti, pare però solo verbalmente, verranno loro riconosciuti. Il presidente del sindacato calciatori, l'avvocato Valloni, ci ha confermato oggi al telefono la richiesta dei giocatori, con una lettera firmata da tutta la squadra. Valloni ha pure confermato che il rischio che la squadra non scenda in campo giovedì sera contro l'Aarau esiste davvero. Il sindacato ha chiesto alla Lega di prendere posizione entro mercoledì e ha chiesto a Giulini di chiarire una volta per tutta la situazione della società granata. Il sindacato pretende in futuro dalla Lega anche maggiori garanzie per quanto riguarda gli stipendi dei calciatori. Insomma, quest'ultima settimana di campionato, a meno di clamorosi colpi di scena da parte di Giulini, in casa granata si preannuncia avvelenata. LS
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