
Un colpo a freddo, un diretto al mento al primo round e improvvisamente il buio: sul ring di Baden Ruby Belge ha conosciuto il secondo k.o. della carriera, una sconfitta molto più pesante di quella subita da Hatton a Bolton. L'avversario non era di primo livello, ma nel pugilato nulla va dato per scontato. Belge ha subito il colpo del k.o. mentre stava indietreggiando, si è trovato scoperto e non ha avuto modo di recuperare. Chiuso all'angolo dall'avversario dopo il conteggio, ha dovuto accettare il giusto arresto del combattimento da parte dell'arbitro. È una sconfitta che apre molti interrogativi, una realtà che Ruby non nasconde. "Ho perso al primo round, come capita agli inizi di carriera. È stato un attimo di mancata concentrazione, ma assolutamente non ho sottovalutato Tarenka. Adesso è il momento della riflessione, inutile prendere decisioni a caldo."Certamente la serata di Baden giunge come un fulmine a ciel sereno. Dopo l'avventura europea, Belge è ripartito con convinzione e serietà, ma ovviamente, di fronte a una sconfitta maturata in questo modo, gli scenari cambiano decisasmente e la via per un combattimento che possa valere un titolo è molto più complicata, sul piano tecnico e, soprattutto, su quello psicologico.Anche il manager Michele Barra non vuole anticipare nulla. "Ho parlato con Ruby, gli ho detto che il sostegno da parte mia e del club c'è, ma tutto è nelle sue mani." Dopo una carriera e un palmarès immacolati, per Ruby sono giunte in pochi mesi due brucianti sconfitte. In una realtà nella quale è difficile dare continuità al lavoro di pugile professionsita e bisogna sempre essere al massimo per trascinare il movimento, una serata come quella di Baden può davvero istillare il tarlo del dubbio. Ha vinto invece, seppure con fatica, Adrian Krasniqui, il pugile bernese nell'orbita di Michele Barra. Contro Yahueni, pugile bielorusso solido e reattivo, Krasniqui ha trovato molte volte il bersaglio, ma ha pure incassato molti colpi, subendo anche una ferita all'arcata sopraccigliare, suo punto debole. Alla fine verdetto non unanime a favore di Krasniqui, con un giudice che ha visto il pareggio, mentre gli altri due hanno dato uno rispettivamente quattro punti di vantaggio a suo favore.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

