
Una bella e una brutta notizia per Ruby Belge e per il Boxe Club Ascona. Ruby cambia la guida tecnica e si affida a un grande della boxe mondiale: Patrizio Oliva. Entusiasmo e grande motivazione per questa svolta della carriera e subito la doccia gelata, comunicata dallo stesso Ruby in conferenza stampa: "Il 22 luglio entro all'OBV di Mendrisio per operare la spalla destra, ho sentito un forte dolore in allenamento, diventato poi insopportabile nelle scorse settimane. Appena rientrato dalle vacanze, ho fatto una risonanza magnetica e lo staff medico ha deciso l'operazione per la lesione del tendine sottoscapolare della spalla destra." Per il campione mondiale dei welter IBC uno stop di sei mesi, tre mesi di riposo assoluto e poi ripresa graduale, lo staff medico non vuole rischiare nulla, il rientro è previsto per il 26 dicembre a Berna. Salta quindi la difesa del titolo prevista il 24 ottobre a Lugano, anche se una riunione con i professionisti di Ascona ci sarà. Belge potrebbe perdere la corona IBC, ma ha già detto che è prontissimo a sifdare il nuovo detentore per riconquistarla al più presto. Lo stop forzato arriva in coincidenza con una decisione fondamentale per la carriera di Belge. Federico Beresini, suo padre pugilistico, non può più reggere i ritmi di allenamento di un atleta che vuole salire ancora più in alto. Dopo anni di sforzi e sacrifici, Beresini ha nuovi impegni professionali e deve continuare a curare gli altri professionisti e i dilettanti di Ascona. "Mi sento come un padre, quando il figlio cresce e se ne va di casa", ha detto Beresini, che ha ribadito intenzione e volontà di portare Ricardo Silva a tentare la qualifica alle Olimpiadi di Londra del 2012. "Per molti anni Beresini ha tirato la carretta, ha fatto sacrifici inenarrabili, ha portato Belge a cinque tioli nazionali e a 22 incontri da professionista, la scelta di cambiare non dipende da incomprensioni o dissidi, solo dalla voglia di crescere", ha detto il presidente del BC Ascona Barra nel ringraziare "Fede" per tutto quel che ha fatto e continuerà fare. Patrizio Oliva è un pezzo da novantza: è stato un grande pugile (più volte campione europeo e mondiale nei superleggeri e nei welter, medaglia d'oro a Mosca nel 1980) ed è un allenatore di ottima quotazione, sia con i dilettanti italiani, che ha guidato ad Atlanta e a Sidney, sia con alcuni tra i più quotati professionisti italiani (Fragomeni, Paris, Branco, tutti campioni mondiali o sfidanti per il titolo). Un tecnico capace e un lotivatore eccezionale. La prossima settimana Belge e Barra saranno a Formia per discutere con Oliva i dettagli edell'operazione. Belge preparerà i match mondiali a Formia con Oliva, mentre continuerà ad allenarsi in palestra ad Ascona per la preparazione fisica e nei periodi di scarico ("Lui è importante come modello ed esempio per i nostri ragazzi", ha detto Michele Barra.). Roberto Belge affronta quindi in un colpo solo due momenti delicati per la sua carriera, uno esaltante con l'esperienza in un nuovo ambiente di alto livello, uno complesso, perché il recupero dall'operazione sarà sicuramente difficile dal punto di vista psicologico. "Ho già avuto molti infortuni, ho imparato a reagire. Lo farò anche questa volta", ha detto Ruby, "anche perché la prospettiva di lavorare con una persona come Oliva, che ho sempre ammirato e apprezzato, mi dà grande gioia e voglia di di tornare sul ring ancora più forte di prima."
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