
Le dinamiche e gli equilibri del calcio cambiano velocemente, tanto che nel breve volgere di una settimana le valutazioni sulle singole squadre possono mutare repentinamente. Alle nostre latitudini, potrebbe essere il caso del Basilea, che dopo il convincente esordio di Sion, è dapprima inciampato e la sfortunata trasferta infrasettimanale di Eindhoven (sconfitta per 3-2 maturata negli ultimissimi minuti della gara) contro il forte e solido PSV, ieri, dinanzi a 21'932 spettatori del St. Jakob-Park, è caduto dinanzi al San Gallo del tedesco Peter Zeidler.Una vittoria (2-1), quella strappata dai sangallesi, ottenuta grazie ad una doppietta (il secondo, decisivo gol su calcio di rigore all’80’) dell’ex Itten, talentuoso centravanti di 22 anni, riscattato dai renani un anno fa dal club della Svizzera orientale. San Gallo, che è quindi riuscito immediatamente a rimettersi in sella dopo la sconfitta casalinga (0-2) nel debutto contro il Lucerna, forse approfittando anche di una certa deconcentrazione e calo di tensione dell’undici di Marcel Koller, probabilmente già proiettato mentalmente alla sfida decisiva di ritorno in programma martedì sera al St. Jakob-Park.
Nell’altra sfida di ieri di Super League, il derby tra la neopromossa Servette ed il Sion, si è invece chiuso sul nulla di fatto con i ginevrini al loro secondo pareggio consecutivo, dopo quello sorprendentemente (ma meritatamente) strappato domenica scorda alla Stade de Suisse contro i campioni in carica dello Young Boys.Insomma, in attesa della difficile trasferta del disastrato Zurigo del traballante Ludovic Magnin a Lucerna e di quella degli stessi gialloneri alla Maladière, ecco che il Lugano, netto vincitore nel debutto del Letzigrund, potrebbe anche restare al comando in solitaria battendo il Thun. Ma anche in questo caso, contro una squadra dimostratasi l’autentica bestia nera nell’ultima stagione (3 sconfitte ed un pareggio nelle 4 sfide di campionato ed una particolarmente dolorosa in quella dei quarti di finale di Coppa Svizzera), i pronostici, seppur favorevoli (almeno sulla carta) alla squadra di Celestini vanno presi con le cosiddette pinze, anche perché sulla sua strada il Lugano troverà una brutta conoscenza rappresentata da Simone Rapp, il bomber di Cugnasco, che in più di un’occasione con le maglie dello stesso Thun, del Losanna e del San Gallo, ha spesso riservato brutte sorprese ai bianconeri.
Grasshoppers già al comando della Challenge League, Aarau e Losanna nella scia delle Cavallette, Chiasso alla ricerca del primo gol e dei primi punti
E se il Lugano potrebbe confermare la propria leadership nella massima lega, da parte sua, il Grasshoppers, nobile decaduta, ha già assunto matematicamente il primato in Challenge League, imponendosi non senza problemi nell’anticipo di venerdì all’IPG Arena di Wil, salvando il successo di misura, grazie ad un paio di provvidenziali interventi dell’ex portiere bianconero Salvi.
Nelle altre due sfide della seconda giornata del torneo cadetto, Aarau e Losanna, due delle maggiori avversarie delle Cavallette alla corsa alla promozione diretta o (perlomeno) al posto di spareggiante, si sono sbarazzate di Kriens e Chiasso. Decisamente meno agevolmente gli argoviesi, che dopo l’uno-due (65/81’) firmato da Misic e dall’ex granata Neumayr, hanno subito il tentativo di rimonta dei lucernesi, in rete con Abubakar all’88’. Una rete, quella dell’ex attaccante del Maastricht (lega cadetta olandese e della nazionale U19 portoghese, alla quale la squadra di Patrick Rahmen ha prontamente risposto con i punti di Alounga e nuovamente di Misic a cavallo del 90’ e del 91’. Una sconfitta preventivabile, che la squadra di Bruno Berner, sensibilmente rinforzatasi con gli arrivi del sopracitato Abubakar, dell’ex difensore centrale rossoblù Alessandrini, dell’esperto mediano del Sion Kukeli e del bomber del Vaduz Tadic. Indubbiamente, tenuto conto anche del successo (1-0) nel debutzto casalingo proprio contro l’ambiziosa compagine del Principato, un avversario sicuramente insidioso per i ragazzi di Stefano Maccoppi, tuttora alla ricerca del primo gol e dei primi punti in una stagione che si annuncia piuttosto difficile, dopo l’immeritata sconfitta casalinga contro il Wil e quella decisamente più pedsante, ma preventivabile della Pontaise.
Roberto Quadri
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