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Basilea e Sion insistono, Lugano e Thun arrancano
Basilea e Sion insistono, Lugano e Thun arrancano
Basilea e Sion insistono, Lugano e Thun arrancano
Redazione
7 anni fa
La settima giornata di Super League ha confermato il buon momento di renani e vallesani, mentre in coda bianconeri e bernesi faticano

La settima giornata di Super League ha confermato il buon momento del Basilea e del Sion, appaiate in testa alla classifica con 16 punti. Alle loro spalle, ad una sola lunghezza, i campioni svizzeri in carica dello Young Boys, che sono riusciti ad acciuffare proprio i renani grazie ad una rete del solito Nsame al 59', dopo che Widmer aveva portato in vantaggio i rossoblù già al 5'. E se il big match del quasi esaurito Stade de Suisse (31.120 i presenti) ha confermato il ritorno ai vertici della squadra di Marcel Koller, il Sion, da parte sua, ha espugnato la Maladière grazie ad una doppietta (57'/70') dell'ex centrocampista centrale del Bellinzona Pajtim Kasami dopo l'immediato botta e risposta tra il vallesano Uldriks (37') ed il neocastellano Haile-Selassie (40').

Alle spalle del terzetto di testa troviamo il redivivo San Gallo, che grazie al successo casalingo sul Servette (attuale quinto classificato con 9 punti), si è installato in solitaria al quarto posto, a 6 lunghezze dalla coppia di testa. Un 3-1 scaturito dalle reti di Ruiz Abril (14') e Gortler (37') alle quali ha fatto seguito il punto dell'olandese Schalk al 67'. Donato Alves ha poi chiuso i conti in favore dei sangallesi al 76'.

In ripresa anche lo Zurigo, che grazie ai gol di Sohm (41') e Tosin (52') ha superato il Thun, rimasto però in 10 già al 22' del primo tempo in seguito all'espulsione diretta di Castroman. E proprio i bernesi, in chiaro affanno in questo abbrivio di stagione, dividono l'ottavo posto a quota 5 punti con il Lugano, che non è riuscito ad andare oltre il pareggio casalingo contro il Lucerna, settimo con una lunghezza in più rispetto allo stesso Thun ed ai bianconeri.

Reduci dalla sfortunata trasferta di Copenhagen, capitan Sabbatini e compagni hanno mancato la grande occasione di compiere un bel balzo in classifica. Nelle interviste del dopo partita, i pareri di un delsuo Renzetti e di Celestini divergevano alquanto. La posizione del tecnico losannese permane traballante, tanto che l'ombra di Tramezzani, si staglia sempre più insistentemente all'orizzonte. A questo punto, la trasferta di giovedì allo Stade de Genève contro il calante Servette e la sfida di domenica a Cornaredo contro l'attuale fanalino di coda Neuchâtel Xamax sembrerebbero assumere i crismi di due "ultime spiagge" per Celestini. Staremo a vedere.

Roberto Quadri

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