
In Svizzera ha girato un po' dappertutto, tra Lugano, Chiasso, Bellinzona, Wohlen, Winterthur per approdare lo scorso anno al Köniz, in Prima Lega Promotion.
Dopo una buona stagione terminata al secondo posto però, per Matteus Senkal era giunta l'ora di cambiare aria e provare ad inseguire il sogno della carriera calcistica altrove.
È così che il 24enne difensore si è trasferito lontano, in Turchia, più precisamente a Izmir.
Per quest'anno vestirà la maglia del Göztepe, compagine che milita nella serie cadetta turca e che punta alla promozione.
"Dopo aver fatto tre anni in Challenge League mi sono ritrovato in Prima Lega Promotion e, seppur io mi sia trovato bene a Köniz, non potevo fare un altro anno in quella categoria, altrimenti a 24 anni sarei arrivato ad un capolinea. Loro avrebbero voluto rinnovare ma ho deciso che era tempo di cambiare aria."
Cosa ti ha fatto scegliere Göztepe?
"C’erano altre squadre in Turchia con le quali potevo accasarmi ma qui volevano provare a salire e mi hanno parlato tutti bene della città, Izmir, che si trova sul mare. Inoltre l'allenatore (Suat Kaya) è bravo e molto conosciuto, ha vinto una Supercoppa Uefa e una Coppa Uefa con il Galatasaray. Loro volevano che io firmassi per 2 anni di contratto ma ho preferito farne solo uno per vedere come va."
Come procede l'ambientazione in Turchia?
"Sono arrivato il 15 luglio, mi trovo bene, abbiamo già fatto due ritiri. All’inizio non è stato facile, non conoscendo la lingua. Alcuni in squadra parlano tedesco, sto cercando di ambientarmi. Qui puoi giocare solo se sei in possesso del passaporto turco, quindi ho dovuto rinnovare i miei documenti. Inoltre c'è il problema della religione, io sono cristiano ortodosso, loro musulmani."
Una realtà culturale completamente diversa, ma fortunatamente il calcio è una lingua internazionale. Quando cominciate?
"Il campionato qui comincia il 31 agosto, noi giocheremo fuori casa la prima partita. Alcune squadre sono davvero lontane quindi prenderemo l’aereo per le trasferte. Hanno costruito un centro nuovo per la nostra squadra, si trova proprio sul mare e quasi tutti i giocatori hanno una camera, c’è la palestra, i campi da calcio, la sala giochi, ti lavano le cose, insomma, fanno proprio tutto!"
Parliamo di obiettivi per questa tua nuova avventura...
"Spero ovviamente di giocare il più possibile e farmi vedere dalle grandi squadre. Se vogliamo, possiamo paragonare questa piazza al Winterthur in Svizzera. Qui il gioco è più fisico, corrono tanto e picchiano, ma mi hanno già detto che picchio più di loro!"
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