
Andrea Maccoppi non giocherà più per il Vaduz. Ieri il club del Principato gli ha comunicato la decisione: dopo due stagioni (38 partite, 2 gol) niente rinnovo di contratto e addio sogni di Super League.
L'ex centrocampista del Locarno non nasconde un pizzico di delusione per come sono andate le cose.
“Ieri mattina ho avuto un incontro con la società. Era il secondo. Secondo me era una decisione già presa tempo fa, era nell'aria e per questo, in qualche modo, ero preparato. Resta il fatto che avrebbero potuto dirmelo prima anche perché, come detto, loro sapevano già cosa avrebbero voluto fare. Hanno deciso di riportare qui un giocatore di casa, del Liechtenstein, Michele Polverino (che in questa stagione gioca in Austria nel Wolfsberger AC, ndr.) e per me non c’era più posto. Sono più dispiaciuto che deluso. Lotti per raggiungere il traguardo della Super League ma poi non puoi godertela. Spero almeno che se vinceremo il campionato questa promozione possa migliorare il mio Curriculum Vitae.”
Per Maccoppi due anni al Rheinpark e la sensazione di non essere sempre riuscito a dare tutto quello che avrebbe potuto.
"Mi aspettavo qualcosa in più da questa esperienza. Un infortunio la scorsa stagione e il cambio d’allenatore (da Orie a Contini,ndr.) mi hanno forse un po’ bloccato. Orie mi ha voluto qui e con luile cose andavo meglio. In definitiva si, mi aspettavo di più."
Adesso però il figlio di Stefano, allenatore del Locarno, deve guardare avanti.
"Per il futuro è tutto aperto. Vediamo cosa succederà. Certo che con un figlio e una moglie non sarà una decisione facile. Dovrò valutare non solo gli aspetti tecnici ma anche quelli finanziari: ho un figlio da crescere.”
Gli aspetti finanziari. In una Challenge League che notoriamente non naviga nell'oro potrebbe non essere facile riuscire a strappare un nuovo contratto così remunerativo come quello che poteva offrirgli una società ricca come il Vaduz. Anche se...
“Nelle ultime due stagioni hanno abbassato il monte ingaggi e dunque gli stipendi sono buoni ma non altissimi, per contro invece abbiamo degli ottimi premi.”
Dopo due stagioni trascorse a Locarno, Maccoppi potrebbe anche fare rientro in Ticino. Una destinazione però è esclusa già in partenza...
“A Locarno non posso tornare perché c’è mio padre. Lo sa lui e lo sa il club. L’ho sempre detto che non sarei mai stato allenato da mio padre. A Lugano non so, non conosco le loro strategie nè i soldi che hanno a disposizione. Spero anche che questi anni giocati a Vaduz mi abbiano permesso di farmi conoscere al di qua del Gottardo. Rientrare in Italia? Potrebbe essere un’idea ma da quando sono qui ho perso un po’ i contatti. Ma chi lo sa... Magari si presenta un’opportunità.”
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