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"Avevamo bisogno di dare uno scossone alla squadra"
"Avevamo bisogno di dare uno scossone alla squadra"
"Avevamo bisogno di dare uno scossone alla squadra"
Redazione
7 anni fa
Angelo Renzetti sui retroscena del cambio di panchina: "Mi è dispiaciuto per Celestini, ci ha creduto fino all'ultimo"

“Avevamo bisogno di dare uno scossa alla squadra e al nostro campionato. Non potevamo mandare via la società che ha fatto una campagna acquisti sbagliata, così come non potevamo cacciare la sfortuna, gli infortuni in campo o i giocatori che non facevano goal. L’unica cosa che potevamo fare era mandar via l’allenatore”.

Queste le prime parole di Angelo Renzetti che, intervenuto questa sera a Fuorigioco, ha spiegato i retroscena dell’esonero di Fabio Celestini che è stato sostituito dal tecnico del Bellinzona Maurizio Jacobacci. “Fa sempre male quando bisogna fare un avvicendamento. Mi è dispiaciuto per Celestini" ha aggiunto il presidente. 

A comunicare la decisione a Celestini è stato lo stesso Renzetti. Come l’ha presa? “Lui ha sempre creduto nella squadra. Non si capacita di questi risultati negativi. Ma capisce anche che una società deve fare alcuni ragionamenti. Di tempo gliene è stato concesso e anche molto”.

Sulla scelta di Jacobacci, invece, il presidente sottolinea che ha dimostrato lo spirito giusto. “È stato l’allenatore che ha salvato il Sion dalla retrocessione. È un dato di fatto. Poi parla diverse lingue, conosce le squadre e il campionato. Ha voglia di rifarsi in Super League e ha accettato un contratto fino a giugno”.

È comunque inusuale che un allenatore del Bellinzona passi al Lugano. Alcuni tifosi hanno manifestato qualche malumore. “Saranno di nuovo contenti quando il Lugano vincerà” ribatte il presidente. “Sono cose che nel calcio poi si sistemano”.

Ora però è l’AC Bellinzona a trovarsi senza allenatore: “È successo tutto molto in fretta, non ce lo aspettavamo” ha commentato il presidente dell'ACB Paolo Righetti a Fuorigioco. “Jacobacci aveva un clausola che poteva liberarsi nello spazio di pochi giorni. Ne abbiamo preso atto con rammarico. Umanamente ci dispiace, professionalmente siamo contenti per lui, passa a un palcoscenico più importante. Ora dobbiamo guardare in casa nostra. È prematuro parlare di nomi, pianificheremo come andare avanti nei prossimi giorni".

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