
Conclusa la Coppa del mondo che ha regalato grosse soddisfazioni ai colori rossocrociati, il calendario propone per il prossimo fine settimana l’edizione 2023 dei Campionati mondiali U23. Teatro della manifestazione sarà il Maritza River di Plovdiv (Bulgaria) che già ospitò nel 2018 gli “assoluti” élite, pesi leggeri e para rowing. Giovedì sono previste le prove eliminatorie, venerdì i ricuperi, quarti e semifinali, sabato e domenica le finali. Sono annunciati 750 equipaggi in rappresentanza di 52 nazioni.
La Svizzera sarà presente con 9 equipaggi e tra questi la singolista Aurelia-Maxima Janzen in forza alla Scuola Canottaggio Caslano Malcantone (SCCM) e Leonardo Salerno del Club Canottieri Lugano in veste di capo-voga del doppio in compagnia di Alexander Bannwart del SC Stansstad.
Completano la delegazione rossocrociata: i singolisti Marion Heiniger (SC Biel) nei pesi leggeri e Tommaso Fassone (SC Biel), il doppio di Olivia Roth e Thalia Ahumada (RC Zurigo/FRC Morges); il doppio di Andri Struzina (SC Zugo), reduce dalla medaglia d’oro all’ultima regata di CDM di Lucerna affiancato dal fratello Gian, tutti nella categoria pesi leggeri; mentre che nell’élite avremo in gara il singolista Scott Bärlocher, oltre ai già citati singolo e doppio, il quattro di coppia maschile composto da Nicolas Berger, Shamall Suero Santana, entrambi del RC Berna, Gian Luca Egli del SC Stansstad e il quattro di coppia femminile di Flavia Lötscher (SC Lucerna), Alina Berset (SC Sursee), Nicole Schmid (SC Zugo), Seraina Fürholz (Belvoir Zurigo).
La Janzen, in assenza della tedesca Alessandra Föster, campionessa europea uscente che si sta preparando per gli assoluti open di Belgrado, avrà quali avversarie oiù pericolose la ceca Anna Santruckova, la greca Evangelia Fragkou e l'irlandese Certain
Leonardo Salerno, ancora diciannovenne come la Janzen, si è meritato la selezione in virtù degli ottimi risultati ottenuti nei trials promossi da Swiss Rowing, durante i quali è risultato il più veloce nelle prove in singolo. Per lui questi mondiali rappresentano un’utilissima esperienza in proiezione futura. La finale A – a detta della responsabile del settore, Anne-Marie Howald – è un obiettivo realistico anche se è sempre molto difficile formulare delle previsioni non conoscendo il valore degli avversari.
Tra i punti di forza della flotta rossocrociata, oltre alla già citata Janzen, citeremo il doppio dei fratelli Struzina, quello di Olivia Roth e di Thalia Ahumada, sorella di Raphaël, vincitore quest’anno della Coppa del mondo in doppio in compagnia di Jan Schäuble. Thalia, è giunta al canottaggio, seguendo le orme del fratello dopo aver praticato nuoto sincronizzato dagli otto ai tredici anni con buoni risultati ma – come dice lei – con grandi sacrifici allenandosi per ben 20 ore settimanali.

