
Racice (Repubblica Ceca) – Aurelia Maxima Janzen si conferma regina dello skiff: l’atleta rossocrociata ha bissato con impressionante facilità il titolo europeo Under 23 conquistato un anno fa a Edirne (Turchia). In una finale A senza storia, ha lasciato le avversarie a distanza siderale, chiudendo con un vantaggio di 12”8 sulla belga Cato Vanheste e di oltre 13 secondi sulla slovena Ruby Cop. La rossocrociata, in forza al club malcantonese, conclude così da imbattuta il suo percorso nella categoria U23, unendo agli impegni sportivi quelli universitari in medicina. Per lei questo successo rappresenta il miglior trampolino di lancio in vista del debutto tra le élite.
Salerno vince la finale B
Il luganese Leonardo Salerno ha affrontato la “finalina” europea con determinazione, prendendo subito il comando e mantenendolo fino al traguardo. Una prova di carattere, che lascia comunque il rammarico per l’accesso sfiorato alla finale A, vinta dall’azzurro Marco Selva davanti al turco Cevdet Ege Mutlu, grande favorito della vigilia.
Le altre barche svizzere restano giù dal podio
La giornata conclusiva non ha regalato altre medaglie alla Svizzera. Nel due senza maschile, Nicolas Chambers – affiancato per l’occasione dal bernese Noah von Tavel al posto dell’infortunato Sérich Critchley – ha chiuso al quinto posto, in una gara dominata dalla Romania davanti a Turchia e Italia. Deluse anche le sorelle zurighesi Katarina e Barbara McMahon: partite bene, sono scivolate fino al quarto rango nella finale vinta dall’Italia, con Grecia e Germania a completare il podio. Poca gloria anche per il quattro di coppia femminile (Parrillo, Plock, Stirnimann, Heer), mai realmente in lotta e relegato tra quinta e sesta posizione insieme alla Polonia. Nei pesi leggeri, Laura Villiger ha chiuso quarta, replicando il piazzamento delle eliminatorie, mentre lo zurighese Niklas Frei ha terminato sesto, lontano dai primi.

