
Nell'aprile 2017 tifosi del FC Sion avevano attaccato, nell'area di servizio autostradale di Würenlos (AG), il bus della squadra del FC Servette, incrociato per puro caso. Oggi quattro dei facinorosi hanno dovuto rispondere dei fatti davanti al Tribunale regionale di Thun (BE).
I vallesani erano stati condannati per decreto d'accusa lo scorso marzo a una pena pecuniaria per sommossa. Uno di loro si è visto imputare anche lesioni colpose e altri delitti. Gli interessati hanno però impugnato la decisione, dando il via al processo.
I quattro erano di ritorno da una partita svoltasi a Vaduz e si sono fermati a Würenlos, dove hanno incontrato il pullman della squadra del Servette, che viaggiava verso Ginevra tornando da un'altra partita.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i quattro hanno attacco il bus, battendo le mani sui vetri e impedendo al veicolo di ripartire. Uno di loro ha lanciato una bottiglia di birra rompendo un finestrino e ferendo alla testa i due autisti.
Il 20enne in questione è accusato anche di aver - in altre circostanze - usato oggetti pirotecnici e imbrattato con spray un sito dell'azienda di trasporti BLS.
Il giovane ha riconosciuto parzialmente le sue colpe, ma ha negato la parte dei giochi pirotecnici e dello spray. Per quel che riguarda i fatti di Würenlos, ha affermato di non aver avuto intenzione di ferire nessuno e di aver agito sotto l'influsso di alcol. L'imputato si è anche scusato con gli autisti.
Gli altri tre imputati hanno negato di aver preso parte all'attacco dell'area di servizio. Tutti e quattro dovranno comunque stare lontano dagli stadi fino al 2020. Nel corso della giornata si sono espressi anche dei testimoni, ma non sono stati in grado di riconoscere gli accusati. "Si è svolto tutto troppo rapidamente", ha ad esempio detto l'autista che trasportava i vallesani.
La sentenza è prevista per domani nel tardo pomeriggio.
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