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Assoluzione o riduzione della pena?
Redazione
11 anni fa
Ecco quello che si aspetta l'avvocato Andrea Visani per il caso premi che vede coinvolti Igor Djuric e Patrick Rossini

Perché la pena inflitta a igor Djuric e Patrick Rossini all'interno del caso premi è decisamente superiore a quella toccata ai presunti riceventi dello Sciaffusa, Facchinetti e Dos Santos?

E come mai, dopo aver interrotto il contratto con Rossini, dopo sei giorni dall'apertura dell'inchiesta e senza aver atteso l'esito della sentenza, lo Zurigo ha inflitto al giocatore una multa di 250mila franchi?

Come finirà questa storia? Ne abbiamo parlato con Andrea Visani, avvocato dello studio BMA di Lugano, attivo nel diritto sportivo.

Innanzitutto le chiedo: cosa ne pensa della sentenza?

"È una decisione che a una prima lettura lascia molti punti interrogativi. Il problema principale consiste nel fatto che questo articolo 135 che viene invocato e che regolerebbe la concessione di premi non è chiaro. Non parla esplicitamente di premi a vincere ma per come è costruito sembra chiaramente andare a mirare solamente il cosiddetto match fixing, ovvero il pagare per perdere."

Ciò che ha lasciato perplessi è la differenza delle pene inflitte ai protagonisti di questa vicenda, come se lo spiega?

"La norma, se fosse applicabile, specifica chiaramente che sono punibili sia il pagamento che la ricezione di questi soldi. Sembrerebbe, dalla ricostruzione fattuale fatta dalla commissione di disciplina, che il passaggio di soldi sia avvenuto con un ruolo attivo sia da parte di chi i soldi li ha promessi e poi versati, sia da parte di chi li ha ricevuti. Secondo me non si giustifica un trattamento così differente tra i due giocatori del Lugano e i giocatori dello Sciaffusa."

Quali possibili epiloghi prevede per questo caso?

"Parto dal presupposto, ovviamente non ne sono a conoscenza, che i due giocatori impugneranno la decisione. Se la dovessero impugnare come credo io mi aspetto una riduzione delle squalifiche dei due giocatori, poi ci sarà eventualmente ancora la possibilità di fare ricorso al TAS come ultima istanza, ma è difficile prevedere. Mi posso aspettare o un'assoluzione o una riduzione sostanziale della pena."

Una prima per questa norma che forse andrebbe rivista...

"Io credo che la Swiss Football League debba assolutamente, nel prossimo futuro, chinarsi sul tema. Bisognerebbe fare una riflessione di fondo e chiedersi se sia il caso o meno di voler contemplare i premi a vincere come comportamento vietato." 

Un'altra questione che viaggia di pari passo con questa sentenza è la multa inflitta a Patrick Rossini dallo Zurigo, con una tempistica che lascia qualche dubbio...

"La norma del codice delle obbligazioni prevede che il licenziamento immediato debba essere notificato subito al momento in cui l'evento che lo giustifcherebbe è posto a conoscenza del datore di lavoro. È possibile che lo Zurigo non abbia voluto rischiare di attendere la sentenza per poi farsi, anche a fronte di una sentenza di condanna, imputare dal giocatore di aver atteso troppo tempo.

Lo Zurigo aveva sostanzialmente due possibilità: quella di attendere una decisione definitiva che condannasse il giocatore, quindi utilizzare questa sentenza quale motivo per il licenziamento oppure giocare di anticipo e speculare a questo punto sull'esito sapendo che, nel caso in cui il giocatore fosse stato condannato, gli elementi per il licenziamento immediato c'erano. Qualora invece la sentenza fosse stata di assoluzione a quel punto lo Zurigo avrebbe avuto un problema a dimostrare che esisteva il requisito per il licenziamento grave.

Il ragionamento che può aver fatto lo Zurigo è: il cartellino di Rossini è costato tot franchi, è stato ammortizzato durante l'anno nel quale Rossini ha giocato, il giocatore aveva economicamente un valore e a fronte del licenziamento questo valore è a zero perché poi Rossini è stato libero di accasarsi al Lugano come è poi realmente avvenuto, ecco che quindi potrebbe lo Zurigo giustificare un indennizzo calcolato in questa maniera. D'altra parte Rossini potrà dire che in realtà dopo una stagione come quella che è stata, il valore di mercato del giocatore sicuramente non era pari a 250mila franchi e quindi postulare una riduzione di quello che può essere il danno."

Come finirà? Patrick Rossini dovrà pagare i 250mila franchi di multa allo Zurigo? 

"Nel caso in cui la decisione finale fosse di assoluzione ecco che Rossini avrebbe secondo me delle ottime carte in mano per difendersi dalla richiesta di danni formulata dallo Zurigo e aggiungo anche per far valere un'eventuale indennità. Se invece Rossini dovesse essere condannato definitivamente ecco che il tribunale dovrà decidere in che misura la condanna configuri effettivamente una grave violazione del contratto del lavoro da parte di Rossini che giustifica il licenziamento immediato. A fronte di una condanna la posizione di Rossini sarebbe più difficile da sostenere."

Sere 

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