
A Cornaredo era il giorno della ripresa come il primo giorno di scuola, quando gli allievi, seduti tra i banchi, aspettano l'arrivo del maestro prima che suoni la campanella.
Lui, Zeman, arriverà domani nel tardo pomeriggio. A Lugano si respirava aria di attesa e curiosità, ma forse anche un pizzico di preoccupazione per una stagione, la famosa campanella, che è dietro l'angolo e rischia di suonare tra mille incognite.
In primis, l'allenatore che divide l'opinione pubblica: indubbio il suo pedigree, ma non conosce né la squadra e men che meno il nostro calcio. Un mister dalla metodologia di lavoro sconosciuta da queste parti.
Poi c'è una squadra da rinforzare.Tra i presenti mancava ancora il gruppo degli uruguaiani, che raggiungerà la squadra domani mattina per i test fisici.Attese alcune partenze, come quella di Marko Basic, mentre altri arriveranno, come Pusic e Formiliano.
E il caso premi? C'è anche questa grana da risolvere, con l'inchiesta aperta dalla Lega contro Igor Djuric e Patrick Rossini.Quest'ultimo, tra l'altro attualmente senza contratto, aspetta il Lugano. Mentre l'ex capitano del Chiasso il contratto con i bianconeri ce l'ha ma non è sicuro di restare.
Un'altra incognita è Denis Markaj, che si era legato all'Aarau quando ancora militava in Super League mentre ora, a posizioni invertite, gradirebbe rimanere sul Ceresio.
E poi c'è lo staff tecnico, che per ora preferisce non parlare in attesa dell'arrivo di Zeman.Stamattina c'era ancora Gianluca Dormiente, che cambierà ruolo e da assistente allenatore diventerà coordinatore per le questioni che riguardano il settore giovanile, l'under 21 e la prima squadra e sarà il referente di Renzetti.
Cosa ne sarà invece del preparatore fisico Nicholas Townsend e di quello dei portiere Luca Redaelli? Resteranno con Zeman, che ha già detto che porterà con sé un assistente e un preparatore atletico?
Insomma, i punti interrogativi non mancano.
L'entusiasmo della promozione, smorzato prima dalle parole e poi dall'addio di Bordoli e infine dall'eterna guerra tra Renzetti e Bentancur, ha già lasciato spazio a qualche timore.E non solo per il budget, per il quale è giusto dare fiducia a Renzetti, che ci ha sempre messo la faccia e, come dice lui, ha le spalle larghe.
La speranza è che domani l'arrivo di Zeman possa spazzare queste nuvole e rilanciare quell'entusiasmo che dovrebbe essere naturale per una squadra neopromossa.
Ce la farà il boemo?
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