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Aru o Sagan?
Aru o Sagan?
Aru o Sagan?
Redazione
11 anni fa
Questa sera la giuria del Mendrisio d'Oro annuncerà il successore di Nibali

Dal 1972 il mondo del ciclismo è cambiato tantissimo, tuttavia il prestigioso riconoscimento legato al Canton Ticino resiste.

Questa sera i giurati voteranno il successore di Vincenzo Nibali, vincitore dell'ultima edizione.

Il successore, salvo imprevisti, sarà il vincitore della Vuelta Fabio Aru oppure il campione del mondo Peter Sagan. Si preannuncia una sfida all'ultimo voto come fu l'anno scorso tra Nibali e Alberto Contador.

Il Presdiente Renzo Bordogna è riuscito anche in questa stagione a mantenere vivo un premio che Pier Bergonzi, vicedirettore de La Gazzetta dello Sport, ha definito:"il premio più prestigioso nel mondo del ciclismo".

Bordogna però non nasconde le difficoltà:"Il mondo è cambiato ed è abbastanza difficile mantenere vivo il premio. L'economia si è modificata, gli impegni dei ciclisti sono inderogabili per buona parte dell'anno. Prima in questo periodo tutto era finito. Adesso non smettono praticamente mai, prima con un colpo di telefono ti mettevi d'accordo e ci si trovava per la premiazione, adesso è molto complicato. Ci sono sempre corse, anche in posti incredibili. Difficile trovare consenso".

Canton Ticino terra di ciclismo, il Mendrisio d'Oro fu istituito per mantenere vivo il ricordo dei mondiali del 1971, rivedremo ancora un mondiale sulle nostre strade?

"Penso di si, anche se le difficoltà economiche sono enormi. I costi sono diventati piuttosto elevati, in questo momento è difficile reperire gli sponsor".

I mondiali adesso si fanno in Qatar o in altri luoghi che non hanno tradizione ciclistica.

"Si portano via tutto, loro hanno le capacità economiche - prosegue Renzo Bordogna - Come le dicevo il ciclismo è cambiato, e in quelle terre le squadre si fanno più pubblicità".

È stata una stagione emozionante, e la votazione di stasera rispecchierà l'acceso agonismo vissuto nel mondo del pedale.

"Si, e sarà una rivalsa del ciclismo alle accuse di doping lanciate in questi anni. È un argomento che non amo toccare ma un sassolino voglio togliermelo. La verità alla fine esce sempre, lo stiamo vedendo anche in queste ore. Nessun altro sport è controllato come il ciclismo".

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