
"Nuovi soci non ce ne sono, non arriveranno e in questo momento non ne abbiamo la necessità." Nicola Bignotti, dg del FC Chiasso, questa mattina in una conferenza stampa indetta al Riva IV ha messo a tacere alcune indiscrezioni sulla gestione del club.
In merito alla richiesta della licenza, il club rossoblu ha spiegato "di avere avuto la fortuna di trovare dei partner che hanno permesso di depositare la garanzia di 1.8 milioni di franchi necessari". Questo dovrebbe essere un punto di partenza abbastanza solido". In seno al club verrà ora creato un comitato di gestione, "con persone prevalentemente legate al territorio, dalle competenze specifiche che ci potranno dare possibilità di migliorare in molti aspetti al di là del settore finanziario e sportivo".
A cambiare al Riva IV sarà però soprattutto il budget, che verrà ulteriormente ridotto. Dai 2.4 milioni della corrente stagione, si scenderà a circa 1.7 milioni di franchi: "Una necessità, ma con giovani motivati si potrà comunque creare una squadra competitiva, che possa salvarsi il prima possibile. La volontà futura è di portare il club a essere in grado di autofinanziarsi". Se il budget cambierà, il presidente sarà tuttavia ancora Antonio Cogliandro, il ds Fabio Galante.
Per quanto concerne l'aspetto sportivo, la società momò intende perseguire nella sua strategia di valorizzazione dei giovani, collocandosi in una fase intermedia tra formazione e calcio professionale, cercando insomma di trovare nuovi talenti analoghi a quello di Marzouk, illustratosi in questa stagione. "Se non abbiamo giocatori da vendere - ha però sottolineato Bignotti - andremo inevitabilmente in difficoltà." Sul mercato il club ha già cambiato tanto, liberando 17 giocatori: "Alcuni per età (per noi un calciatore di 25-26 anni è già troppo vecchio), altri perché troppo onerosi". Al ritiro in Maremma andranno comunque già circa 18 giocatori: "Non vogliamo partire in tantissimi, ma poi costruire la squadra cammin facendo, con altri 3-4 giocatori funzionali".
Al fianco dei giovani, resterà la possibilità di affiancare dei giocatori esperti. C'è chi fa il nome di Antoine Rey... "Mi farebbe piacere averlo, ma dubito che ci possiamo permettere il suo salario. Le sue caratteristiche però possono sicuramente corrispondere a quel tipo di giocatore d'esperienza da integrare in squadra."
Chi sulla panchina?
Ma chi sarà a guidare il ritiro e a dirigere la squadra nella prossima stagione? Il Chiasso un nuovo mister l'ha già trovato, ma il nome non può ancora annunciarlo: "Per il nuovo staff tecnico abbiamo preso tre profili che arrivano dalla Spagna. L'allenatore ha lavorato dapprima per il Barcellona, poi per il Siviglia, collaborando con Emery. Lo staff ha esperienza e pensiamo possa essere ideale per raggiungere gli obiettivi sportivi, facendo nel contempo crescere i giocatori."
Allenatore e staff verranno però presentati alla stampa solo il 19 giugno. Perché tutto questo mistero allora? "Perché stanno disputando un torneo giovanile internazionale - spiega Bignotti - e si vuole evitare che i giocatori sappiano già che il mister se ne andrà. Lunedì mattina faremo però un comunicato col nome, dato che domenica sera finirà il torneo."
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