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Arno Del Curto, un Campione serio e vero
Arno Del Curto, un Campione serio e vero
Arno Del Curto, un Campione serio e vero
Redazione
8 anni fa
Il leggendario coach lascia dopo 22 anni. Sempre al timone anche durante la tempesta, come il Capitano Achab di Melville

Una malinconia da commiato per Arno Del Curto che chiude la porta e se ne va dopo 22 anni, un’eternità, un club trasformato in moderno ed efficiente, 6 titoli nazionali, 5 Spengler, nel 2009 eletto dalla IIHF come miglior allenatore d’Europa. In tanti lo hanno corteggiato, lui è rimasto sempre nei Grigioni anche in momenti di acqua e tempesta, fermo al timone come il Capitano Achab di Herman Melville.

Una carriera di lungo corso, un rispetto trasversale per questo mago Sacro che è andato oltre la panchina, un Campione serio e vero. Arno Del Curto! Scritto con il punto esclamativo!Un numero uno il più celebre e celebrato dell’hockey svizzero.

Una consuetudine semplice trovarlo sul pancone del Davos, lascia un vuoto che ci appare ancora surreale dopo un pieno assoluto, slanci e limiti, difetti e contraddizioni, insegnamenti preziosi, mai ostentati, un uomo con la propria natura vincente e anticonformista.

Una scelta, quella comunicata oggi, di certo non semplice, sicuramente coraggiosa e al pari dolorosa possiamo immaginarlo. Maturata probabilmente nella solitudine eroica dell’allenatore che mastica da anni adrenalina, in un momento critico, incerto della sua squadra. Un calo che lo ha spinto alle corde, posto davanti e una scelta probabilmente esistenziale con riferimenti meno certi.

E quindi tocca darla persa e uscire di scena così con una pena di rimbalzo di una squadra che negli ultimi mesi lo ha reso costernato, appassito, solo, un leader ingombrate senza forza per uscire dal pantano.

Stefano Sala

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