
Il sesto confronto stagionale tutto ticinese lo vince il Lugano. È il quinto della serie. Per la cronaca: negli ultimi due campionati, i bianconeri si sono imposti 11 volte su 12. Forse ha ragione chi dice che i leventinesi soffrono una sorta di sindrome da derby. A decidere sono la solidità, la resilienza nei momenti in cui gli ospiti stavo controllando la sfida (nel secondo tempo) e naturalmente la coppia Arcobello-Josephs (una doppietta a testa), stasera semplicemente straordinari per efficacia, intelligenza e leadership. E Fatton? Si temeva che potesse soffrire al suo esordio in un derby. E invece il portierino romando è stato bravo, come martedì a Zugo. E i biancoblù? Hanno sprecato troppo nei primi due tempi e non hanno saputo sfruttare le superiorità numerica nei momenti difficili del Lugano. Alla fine hanno pagato. Il migliore? Conz.
Sei derby, quattro portieri
Mc Sorley sorprende tutti schierando Fatton e non Irving. Un azzardo? Una scelta giusta? Vedremo. Una curiosità: il giovane romando è il quarto portiere bianconero a giocare un derby in questa stagione. In precedenza due erano toccati all’assente Schlegel, uno a testa a Fadani e al nordamericano. Il primo tempo è assai vivace, con continui cambi di fronte. I leventinesi tirano molto, sperando di sorprendere Fatton, inizialmente emozionato. E al 6’18’’ passano in vantaggio con McMillan, che raccoglie un rimbalzo a metà pista e se ne va a segnare lo 0-1. Il Lugano non accusa il colpo e si crea alcune buone occasioni. Ma la migliore capita a Pestoni, che attorno al quattordicesimo minuto colpisce in pieno il palo. Un’occasione sprecata per allungare. Gol mancato, gol subito, si dice in gergo: e infatti al 15’38’’ Arcobello, indisturbato davanti a Conz, dimostra tutta la sua freddezza pareggiando i conti. Risultato che ci sta tutto. Entrambe le squadre hanno dato il massimo. Lugano più in controllo di disco, Ambrì pericoloso nelle ripartenze in verticale. Il derby è piacevole.
Gioca l’ Ambrì, segna il Lugano
È un secondo periodo molto diverso dal primo. Dopo qualche minuto sostanzialmente equilibrato, attorno al decimo gli ospiti cominciano a mettere pressione sugli avversari: i bianconeri sono in difficoltà mentre gli attaccanti biancoblù creano diversi pericoli davanti a Fatton, che sembra rinfrancato dopo un avvio comprensibilmente difficile. McMillan sbaglia una ghiotta occasione al 13’00’. Poi gli uomini di Mc Sorley accusano una fase di sbandamento, ma i leventinesi non riescono a sfruttare una prima superiorità numerica (fuori Guerra) e durante la seconda (in panchina Riva) si fanno beffare da Josephs, che al 36’57’’ parte in contropiede e realizza un gran gol con un tiro in diagonale. Lugano in vantaggio, in shorthand. In seguito tocca a Löffel ricevere due minuti di penalità, ma il secondo tempo va agli archivi sul 2-1 per un Lugano più cinico. Tuttavia, i biancoblù ad inizio del periodo finale avranno ancora una quarantina di secondi di superiorità numerica da sfruttare.
Il Lugano sale in cattedra
Gli ospitinon sfruttano nemmeno la quarta penalità consecutiva e al 42’42’’ Josephs li punisce, insaccando il 3-1: è la svolta. Il Lugano si toglie di dosso le sue paure e sale decisamente in cattedra. Gli ospiti non ci sono più e al 54’01 Arcobello confeziona il 4-1. La partita è finita. I sottocenerini sfiorano anche una nuova segnatura, mentre la squadra di Luca Cereda è alla corde. C’è tempo negli ultimi secondi di gioco per una bagarre generale, nel contesto di un derby per altro corretto, che vede protagonisti Chiesa, Walker, Fazzini e Traber da una parte, Forhler e Heim dall’altra. Dato statistico conclusivo: su cinque reti segnate, cinque sono di marca straniera.
Grazie al successo ottenuto, il Lugano si porta a otto lunghezze dal Davos. L’Ambrì scivola invece a -4 dal Berna.
Tabellino:
HC Lugano-HC Ambrì-Piotta
Reti: 06’18’’ McMillan (Moses) 0-1; 15’38’’ Arcobello (Morini, Fazzini) 1-1; 36’57’’ Josephs (Müller, in 4 c. 5!) 2-1; 42’42’’ Josephs (Loeffel, Müller) 3-1; 54’01’’ Arcobello (Thürkauf, Carr, in 5 c. 4) 4-1
Arbitri: Stricker e Hürlimann (Steenstra e Wolf)
Penalità: 7x2’ e 10’x2 (Walker e Traber) contro Lugano; 8x2’ contro Ambrì
Lugano: Fatton; Alatalo, Riva; Loeffel, Müller; Chiesa, Guerra; Wolf; Carr, Thürkauf, Josephs; Fazzini, Arcobello (C), Morini; Boedker, Herburger, Bertaggia; Vedova, Walker, Stoffel; Traber; Allenatore: McSorley
Ambrì-Piotta: Conz; Fora (C), I. Dotti; Hietanen, Burren; Fohrler, Z. Dotti; Fischer; Moses, Regin, McMillan; Bürgler, Heim, Kneubuehler; Pestoni, Grassi, Zwerger; Trisconi, Kostner, Bianchi; Incir; Allenatore: Cereda
Gli altri risultati di serata:
Ajoie-Friborgo 1-4
Berna-Zugo 4-1
Bienne-Langnau 7-3
Rapperswil-Davos 0-3
Zurigo-Losanna 5-1
Classifica Lna:
1. Friborgo 39/82; 2. Rapperswil 43/82; 3. Zugo 40/80; 4. Zurigo 42/79; 5. Bienne 41/75; 6. Davos 41/68; 7. Servette 41/61; 8. Lugano 41/60; 9. Losanna 39/59; 10. Berna 41/53; 11. Ambrì-Piotta 42/49; 12. Langnau 42/32; 13. Ajoie 40/18
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