
L’ultima sua rete in Super League risale al 29 aprile del 2018, correva il 93esimo minuto e Marco Aratore segnò un discusso gol della vittoria che sancì la sconfitta del Lugano. Insomma il neo acquisto bianconero avrà di che farsi perdonare a Cornaredo. Un acquisto voluto fortemente da Fabio Celestini, un giocatore duttile che sa portare quei gol dal centrocampo che nelle ultime stagioni sono mancati al Lugano.
Cresciuto nelle giovanili del Basilea, Aratore ha già disputato, proprio con i renani, una partita in Europa League, competizione che lo ha convinto a tornare in patria. Ma non si vive di solo calcio e alle volte stipendi e palcoscenici non sono tutto. A spingerlo a scegliere le rive del Ceresio sono stati soprattutto l’amore e le premure verso i figli, guardando al loro futuro.
"Non parlano russo e quindi non era facile per loro andare a scuola e non volevo prendere una maestra privata. Volevo che andassaro in una scuola pubblica, come ho fatto io. Per questo ho scelto di cambiare squadra trasferirmi in riva al Ceresio. Questa è la scelta migliore, ho pensato alla famiglia e sono molto contento di giocare per il Lugano. Mia moglie mi segue sempre, abbiamo valutato tutte le possibilità" ha spiegato il nuovo centrocampista del Lugano a TeleTicino.
"Quando ho avuto l'occasione di venire a Lugano non ho avuto dubbi, una squadra che ha disputato una grande stagione e voglio aiutare i compagni a fare ancora meglio. Mi piacerebbe restare molto tempo, ma ora penso solo a giocare e poi penseremo al futuro. Ma ora voglio concentrarmi solo sul gioco" ha concluso Aratore.
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