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Aquile spennate, serie riaperta
Redazione
11 anni fa
Gara-3 della Resega: contro il Ginevra determinanti il... primo della Klasen e Reuille - I "fischeriani" sprecano, ma vincono e ritrovano morale

Diario di bordo del capitano Patrick, data astrale 5 marzo 2015: missione delicatissima per i "fischeriani", che alla Resega sono chiamati a riprendersi dopo le due sconfitte consecutive nei quarti di finale dei playoff per il titolo.

Ed è infatti un Lugano propositivo quello che scende sul ghiaccio amico contro le aquile di Mcsorley: i bianconeri fanno insomma la partita, alla ricerca di quel successo che li rilanci nella serie col Ginevra, fino ad ora sullo 0-2.

A differenza di quanto accaduto in gara-2 alle Vernets, Mayer rimpiazza il ragazzino Descloux (il nazionale svizzero U20 si è comunque dimostrato valido) nella porta dei ginevrini dal momento che la squalifica è ormai alle spalle. Nel Lugano manca Brunner.

La cronaca del primo terzo racconta, tra gli altri, di un pericoloso tiro dalla blu di Sannitz quando l'orologio indica il 7', a confermare che quello che ha cominciato il match di stasera è un Lugano d'attacco.

E per fermare Klasen - protagonista di una serpentina - ci vogliono addirittura le cattive. I locali pungono, anche se in power play avrebbero potuto e dovuto fare meglio.

Il Ginevra, in ogni caso, non sta a guardare, nel senso che basta un errore bianconero in fase di disimpegno per favorire un'iniziativa di Tom Pyatt.

Lugano offensivo, ma al quale manca l'occasione davvero grossa per fare male, anche se - dopo un paio di opportunità sul bastone di Walker - Andersson avrebbe in effetti la chance giusta, ma non si fa trovare pronto.

Ma a 4'20 dalla prima sirena giunge il gol liberatorio: a confezionarlo è Klasen, che manda agli archivi la sua 21. rete stagionale: questa volta il power play luganese funziona. E le aquile, eccessivamente sulla difensiva, sono meritatamente punite.

Vantaggio che dà morale al Lugano: quasi quasi, infatti, ci scappa anche il raddoppio, ma in un paio di circostanze la squadra di Fischer non è impeccabile sotto porta.

Secondo tempo che comincia col Lugano ancora in avanti: Pettersson, Filppula e soprattutto Bertaggia - col suo slap - gli... sfortunati protagonisti di queste iniziative offensive. Sbaglia anche Fazzini. Nel Ginevra, invece, è Gerber a provarci.

Tra le fila dei luganesi, tra l'altro, manca Ulmer, uscito nel primo periodo dopo un problema alla spalla. 

Per quanto concerne invece la partita, a 8' dalla seconda sirena Mc Lean risponde a Loeffel del Ginevra scagliando un tiro insidiosissimo e neutralizzato solo dal palo della porta di Mayer.

Ma la rete del raddoppio giunge ugualmente, con la conclusione di un defilato Pettersson, anzi no: gli arbitri consultano il video e dicono che il tiro fermato tra palo e gambale da Mayer non è gol.

Prima che il terzo finisca, Bezina quasi beffa il proprio portiere con una sfortunata deviazione che avrebbe invece fatto sorridere gli avversari.

Terzo tempo in cui un Lugano che ha dominato - ma segnato un solo gol - ha il compito di proseguire il lavoro svolto nei primi due periodi, con più "cattiveria" in avanti e con la dovuta accortezza in fase difensiva. Rubin vorrebbe rovinare la festa dei "fischeriani" ma non sorprende il cerbero Manzato.

Fallisce invece clamorosamente Vukovic: i compagni già esultavano, ma lui ha sbagliato a porta spalancata. Un monito, questo, per un Lugano che dopo avere speso molto nei primi due tempi, ora non macina più gioco con la stessa verve, specialmente in attacco.

Il folletto bianconero Linus Klasen è come Paganini, stasera, e non ripete: il palo centrato a 6' dall'ultima sirena è lì a testimoniarlo.

Non segna neanche Sannitz, nonostante tutto fosse... apparecchiato per il gol del 2-0.

Secondo gol bianconero che giunge comunque, con Reuille che da metà conclude nella porta avversaria sguarnita. Sannitz scialacquerà poi il disco del 3-0, ma è un errore indolore.

Se nelle prime due gare era mancato l'apporto degli stranieri, stasera alla Resega è stato determinante il... primo della Klasen - ossia il folletto Linus - sul cui gol il Lugano ha campato fino al 58'21, ovvero quando è caduta la rete del 2-0.

Festeggia un Lugano sprecone: sabato alla Vernets, l'obiettivo della squadra di Fischer sarà quello di riequilibrare la serie con le aquile.

IL TABELLINO:

LUGANO-GINEVRA 2-0 (1-0, 0-0, 1-0)

Reti: 15'40 Klasen (Andersson, Filppula) 1-0, 58'21 Reuille 2-0.

LUGANO: Manzato; Ulmer, Vauclair; Andersson, Hirschi; Chiesa, Kienzle; Maurer, Kparghai; Pettersson, Filppula, Klasen; Simek, McLean, Bertaggia; Kostner, Sannitz, Reuille; Walker, Steinmann, Fazzini.

Penalità: Lugano 3x2', Ginevra 4x 2'.

Note: Resega, 5'822 spettatori.

Arbitri: Massy, Vinnerborg; Fluri, Kaderli. 

LE ALTRE PARTITE:

Berna-Losanna 1-2 d.r. (1-2 nella serie), Zurigo-Bienne 2-3 d.r. (1-2), Zugo-Davos 3-4 d.s. (1-2).

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