
Se è vero, è gravissimo. È il men che si possa dire. Oggi la Seconda Lega Interregionale ha aperto un’inchiesta nei confronti del Biasca o meglio detto dei Giovani Calciatori Biaschesi. La conferma ci è arrivata direttamente dal segretario della Lega Amatori Ramon Zanchetto. La segnalazione è però partita dal Ticino, ossia dalla Federazione Ticinese di calcio, che in queste ore aveva ricevuto a sua volta una segnalazione riguardante un imbroglio che sarebbe stato architettato dal Biasca. Ma di cosa si tratta? La società rivierasca avrebbe schierato, nella gara in trasferta contro il Sarnen otto giorni or sono, un giocatore sotto falso nome. Al posto di un ragazzo che solitamente milita negli Allievi A e che era impegnato per studi a Zurigo, il club avrebbe invece messo in campo un altro elemento. La sfortuna del Biasca è stata che il giocatore schierato è stato espulso. Il ragazzo che non è sceso in campo a Sarnen e che non si sa se consenziente o meno, non ha potuto ovviamente giocare nel campionato Allievi questo weekend, avendo rimediato una squalifica di tre giornate. Da qui l’esplosione di un caso approdato adesso sulle scrivanie di Berna. La società del presidente Nicola Paolucci e del direttore sportivo Roberto Nava, che lavora anche per il Football Club Lugano come coordinatore tecnico e che viene ricordato per la curiosa storia che lo aveva visto coinvolto lo scorso anno nella querelle legata ai marchi di alcune società ticinesi, rischia ovviamente grosso. Ma per ora non c’è ancora nulla di ufficiale. Tra qualche giorno la società, il giocatore e l’arbitro verranno convocati e allora ne sapremo di più. LS
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