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Antidoping sí, ma che valga per tutti!
Redazione
12 anni fa
Controllo a sorpresa per Diego Ulissi, alle sei della mattina, prima di un' importante tappa, e gli altri sport?

Il Giro d’Italia ha corso oggi la sua tredicesima tappa, ha vinto Marco Canola regolando i due compagni di fuga, anticipando i velocisti che già pregustavano uno degli ultimi banchetti di questa corsa Rosa.

Le cronache le lasciamo ad altri, noi ci soffermiamo sul terzo incomodo di questo Giro, Diego Ulissi, due vittorie, la prima a Viggiano, la seconda un po’ a sorpresa in quel di Montecopiolo ci hanno ricordato un talento che pareva smarrirsi e che potrebbe dire la sua non solo nelle corse di un giorno, ma anche in qualche giro.

E poteva regalarsi anche un tris il toscano della Lampre-Merida, in quel di Sestola, secondo arrivo consecutivo in salita, giunto invece quarto e stizzito all'arrivo, quasi quella terza vittoria di tappa valesse un campionato del mondo.

Ma nessuno cerca scuse o alibi, eppure quella sveglia improvvisa alle sei della mattina per un controllo antidoping a sorpresa, qualche ora di sonno, fondamentale in una corsa a tappe, gliel’hanno tolta.

Il doping va combattutto, e molte battaglie sono state vinte negli ultimi anni, ma non si poteva posticipare il prelievo di un paio d’ore? Lo sappiamo, certe raffinate sostanze si riscontrano con piú facilità durante le ultime ore della notte, e la lotta al doping è ancora lunga.

In gruppo qualche ‘baro’ ancora c’è e finché non verrà scovato anche l’ultimo certi controlli dovranno essere accettati dai ciclisti, prassi scomoda e fastidiosa ma ahinoi necessaria.

Vorrei solo che certe pratiche, di cui lo sport ha purtroppo bisogno per tornare ad essere credibile, venissero applicate anche in altre discipline, e che si incominci a bussare anche in quei casi a orari antelucani.

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