Cerca e trova immobili
Sport
"Amo i giocatori che cadono e si rialzano"
"Amo i giocatori che cadono e si rialzano"
"Amo i giocatori che cadono e si rialzano"
Redazione
9 anni fa
Dietrofront dell'allenatore che ha deciso di presentarsi in conferenza stampa

Eccolo, Tramezzani! Il mister bianconero ha presenziato personalmente alla conferenza stampa odierna, dopo che ieri il club aveva comunicato che ci sarebbero stati i giocatori Sulmoni e Rey.

Nelle due settimane precedenti il Lugano ha voluto valorizzare i ragazzi per dare spazio anche a loro in conferenza stampa; adesso, anche un po' per smorzare i toni della polemica legata alle misure prese dopo la sconfitta di Thun, il mister si è presentato davanti ai microfoni per parlare della sfida casalinga di domenica contro lo Young Boys.

"Volevo dare un senso a quello che stiamo facendo. In parte abbiamo fatto cose buone, però tutto ciò che faccio non sempre è per il giorno dopo ma anche per il futuro. I ragazzi hanno ricevuto il messaggio, amo da morire i giocatori che cadono e si rialzano. La convinzione è che questa squadra possa trovare sempre la forza di reagire dopo una sconfitta. Rispetto qualsiasi tipo di giudizio che è emersa in settimana, ma non ho altro da aggiungere. Il messaggio voleva rimanere privato, per me era una cosa solo con i miei ragazzi. Io in fabbrica c'ero e ci ho lavorato, le considerazioni esterne non mi hanno toccato".

Tramezzani si è dimostrato sicuro di sé, pur essendo cosciente della froza dei bernesi: "Lo YB nelle ultime partite non ha dimostrato tutte le qualità che ha, forse paga l'eliminazione dalla Coppa. Dopo il Basilea per me è la squadra più forte".

"Rivendendo gli allenamenti e monitorandoli, come carichi di lavoro e recupero quella prima di Thun è stata la settimana migliore che abbiamo fatto fino ad oggi, a riprova che le indicazioni non sempre ti portano a grandi prestazioni".

"Mi trovo a gestire cose nuove ma ho sempre vissuto molto serenamente tutti i momenti, belli e meno belli - ha concluso - La sconfitta è sempre dietro l'angolo ma va analizzata nel modo giusto per sapere come affrontare altre difficoltà. La crescita di una squadra non sta nel non perdere più ma nel gestire gli avversari".

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata