
Ambrì chiamato alla difficile trasferta di Zugo, proprio prima del sabato (sulla carta) delicatissimo in cui il Bienne scenderà alla Valascia per una sfida da ultima spiaggia.
Nella serata zughese, Masalskis è subito impegnato e prontissimo a intervenire.
Ci pensa Lauper a rispondere agli attacchi dei tori, ma senza fortuna.
È comunque un Ambrì capace di costruirsi già nelle prime battute due occasioni: non male, insomma, considerata la difficoltà dell'impegno.
Su regalo di Erni, è poi Bianchi ad avere il... disco del vantaggio biancoblù.
Ambrì propositivo probabilmente perché sa che - se vuole davvero risalire la strada che porta ai playoff - è chiamato a cercare anche risultati "sorprendenti".
E anche la progressione di Pestoni lo dimostra: ma che spreco quello di Inti, era quasi un rigore...
Parecchie occasioni per entrambi, in ogni caso, ma alcune in più per gli ospiti.
Pure Duca, infatti, vuole scrivere il suo nome nel tabellino degli scorer.
Non solo: Ambrì che, in box play, tiene.
Pari giusto, quello del primo tempo, considerato l'equilibrio. Ci stava magari qualche gol...
Secondo tempo che comincia all'insegna dell'iniziativa portata da Dostonoiv-Giroux: la punta del bastone di Dünner, però, vanifica tutto.
Protagonista ancora Giroux, che nella circostanza si dà un gran daffare, prima che tocchi a Masalskis farsi valere nel serrato secondo terzo della Bossard Arena.
Ma a passare è lo Zugo: due contro zero, con Bouchard che conclude tra i gambali del portiere dei leventinesi e fa 1-0.
Ancora una volta, Ambrì che si fa trovare scoperto e in questo caso paga.
Reazione biancoblù con Giroux e Pestoni, anche se l'inerzia del match ora "dice" Zugo.
La squadra di Pelletier, poi, non sfrutta neanche il secondo power play della serata, ma questo è un vecchio problema per il club della Valascia.
Gautschi e Dostoinov - andando solo vicino alla rete - lo confermano...
Gautschi ci riprova anche a superiorità numerica ormai esaurita.
Dünner invece vuole chiudere il discorso e regalare al suo coach Kreis un terzo tempo tranquillo, ma Masalskis si esalta.
La seconda segnatura zughese, però, non tarda molto: "infortunio" del portiere biancoblù che - ingannato probabilmente dallo sfortunato velo di Chavaillaz - incassa infatti il 2-0.
Locali che a questo punto possono abbassare ancora di più il ritmo, per proseguire ad amministrare con ulteriore calma.
Per i leventinesi iniziativa di Lauper, che cerca inutilmente di riaprire la gara.
Poi accade che Schnyder sfugge a Birbaum, lo Zugo passa ancora e il film della Bossard Arena finisce qui.
Sarà inutile pure la sesta superiorità numerica ospite.
E tra l'altro il Bienne scappa: dopo il 3-2 dei seeländer ai Lions, quella di domani alla Valascia è ancora un'ultima spiaggia?
A -13 dalla linea pare infatti il tempo di concentrarsi già sui playout...
IL TABELLINO:
ZUGO-AMBRÌ 3-0 (0-0, 1-0, 2-0)
Reti: 27'15 Bouchard (Zangger) 1-0, 45'33 Morant (Bouchard, Earl) 2-0, 54'20 Schnyder (Lammer, Schlumpf) 3-0.
AMBRÌ: Masalskis; Birbaum, Chavaillaz; Gautschi, Kobach; Trunz, Sidler; Zgraggen, Bouillon; Steiner, Hall, Lauper; Pestoni, Dostoinov, Giroux; Duca, Schlagenhauf, Bianchi; Stucki, Fuchs, Lhotak.
Penalità: Zugo 6x2', Ambrì 4x2'.
Note: Bossard Arena, 6'424 spettatori.
Arbitri: Kämpfer, Mandioni; Kohler, Wüst.
GLI ALTRI RISULTATI:
Bienne-Zurigo 3-2, Kloten-Ginevra 1-2, Friborgo-Davos d.r. 3-4, Berna-Lugano 3-1.
LA CLASSIFICA:
1. Berna 38/80, 2. Davos 38/77, 3. Zurigo 39/77, 4. Zugo 38/69, 5. Lugano 38/68, 6. Losanna 38/57, 7. Ginevra 37/56, 8. Bienne 38/51, 9. Kloten 38/42, 10. Friborgo 39/42, 11. Ambrì 38/38, 12. Rapperswil 37/27.
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