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"Ambrì? Un cimitero degli elefanti"
"Ambrì? Un cimitero degli elefanti"
"Ambrì? Un cimitero degli elefanti"
Redazione
10 anni fa
L'ex difensore della Nazionale Dino Kessler commenta le strategie societarie: "Da anni ci sono dei folli all'opera"

Spesso le opinioni del caporedattore sportivo del Blick Dino Kessler hanno fatto discutere anche alle nostre latitudini. Se qualche settimana fa il centro bianconero Maxime Lapierre era stato definito “una reliquia dell’età della pietra”, il check di oggi dell’ex nazionale investe in pieno l’Ambrì.

Comme d’habitude, la sparata di Kessler non guarda in faccia a nessuno. Questa volta l’ex difensore rossocrociato scomoda Albert Einstein: “Follia è fare sempre la stessa cosa e aspettarsi risultati diversi”, era solito dire il fisico.

“Allora ad Ambrì lavorano dei folli”, ha attaccato Kessler sulle colonne del Blick. “Montanara, passione, emozioni del sud… Ma ogni anno arriva sempre lo stesso risultato”, ovvero una posizione in classifica disastrosa.

Il motivo di questa continua débâcle sportiva è un mercato completamente senza logica: “Ambrì è un cimitero degli elefanti – ha tuonato Kessler – Ogni anno vengono ingaggiati giocatori sulla via del tramonto, degli orsetti di peluche”.

Alla Valascia, quindi, approderebbero giocatori ormai svuotati e senza energie: “Più sono out, più vengono pagati. D’altronde hanno due alternative, la Seconda lega oppure i Reality…”

“Sono anni che va avanti così e nessuno si è ancora reso conto che questa strategia non porta a nulla”.

A salvarsi, il progetto dell’Academy presso l’ex sanatorio di Piotta: “Un’Academy? E perché non una casa di riposo per Monnet e compagnia?”, ha rincarato Kessler. “Il progetto è buono ma bisogna investirci in modo serio, con allenatori specializzati, ovvero quello che fanno i club di vertice”

“Ad Ambrì – ha concluso – non resta che cambiare l’allenatore fino alla prossima crisi. E forse un giorno questi elefanti torneranno dove gli compete: alla Seconda lega”

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