
Alla Valascia è calma apparente in questa settimana volta a preparare il derby.
Intensità negli allenamenti e molto lavoro sulle situazioni speciali, soprattutto di superiorità numerica, l’ultimo posto in classifica rimane a documentare una crisi che al momento ha lasciato ancora alcune tossine nella squadra, ma la via percorsa nelle ultime 4 uscite sembrerebbe quella giusta.
Non dimentichiamolo l’obiettivo, ormai ridimensionato, è quello di salvarsi al più presto.
In parallelo però occorre programmare a partire dalla guida tecnica, da decidere se sarà ancora Hans Kossmann oppure se ad Ambrì si proverà ad aprire un nuovo progetto:
"Non voglio parlarne adesso - esordisce Kossmann - aspetterò di vedere come giocheremo nelle prossime partite e soprattutto su come chiuderemo la stagione. Credo questo sarà fondamentale per comprendere se proseguire insieme. Qui sono contento, amo il campionato svizzero. Ma d'altra parte per far funzionare un rapporto bisogna essere in due".
Adam Hall dovrebbe tornare in Nord America e Cory Emmerton, nonostante il casco giallo, potrebbe seguirlo così come Matt D’Agostini, per quest'ultimo vigono ovvie questioni di salute.
Potrebbero invece restare i due finlandesi, per Janne Pesonen sono già iniziati i primi incontri al fine di pianificare un rinnovo. Di ragioni per rimanere l’esperto scandinavo ne ha fornite molte nelle ultime uscite. Nel caso resterebbe anche Mikko Maenpaa che non ha mai fatto mistero di trovarsi bene in Canton Ticino.
In difesa resterebbero eventualmente da rinnovare Sven Berger e Michael Fora, nel frattempo il Direttore Sportivo Ivano Zanatta sta valutando attentamente l’ingaggio del 23enne Cédric Hächler che in questa stagione fa spesso la spola tra gli ZSC Lions e i GCK Lions.
Cinque invece gli attaccanti in scadenza, se per Paolo Duca il discorso rigurderebbe anche un futuro con un ruolo nella dirigenza, discorso ovviamente diverso per Mark Bastl e Oliver Kamber che sembrerebbero in partenza.
Stimolante e pericoloso per gli umori della piazza invece il rinnovo Jason Fuchs per il quale serve un notevole sforzo economico per provare a contrastare i top team che da mesi lo corteggiano.
Resta poi Christian Stucki che tanto bene sta facendo a Biasca con i Rockets, l’eventuale partenza di Kossmann potrebbe aprirgli la porta della prima squadra per la prossima stagione.
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