
Chi fermerà questo Ambrì? Chi temeva un calo di intensità si è sbagliato. La squadra di Serge Pelletier ha vinto e convinto anche questa sera contro lo Zugo: un 5-1 che non ammette storie e che ribadisce l'estrema efficacia e la grande serenità di un gruppo che appare maturo e convinto dei propri mezzi. Quinta vittoria consecutiva, +11 sulla linea, +15 sul Lugano: numeri incredibili e impensabili a inizio stagione. Anche stasera i leventinesi hanno imposto la loro superiorità. Dopo il gol di Reichert e il pareggio di Sutter (in vero una sfortunata autorete di Elias Bianchi con il pattino) nel primo tempo, l'Ambrì ha segnato ancora con Park prima di dilagare sul finale del secondo tempo ancora con Reichert (bell'assist di Pestoni) e Schlagenhauf. L'ultima rete di Miéville, opportunista nell'infilare la porta da due passi, chiudeva una partita che i leventinesi hanno sempre avuto in mano.
Anche da Bienne il Lugano è uscito con le ossa rotte, anche se stavolta, almeno con un punticino. I bianconeri hanno giocato un'altra partita opaca, senza ritmo e creando poco. Nemmeno il Bienne, per la verità, non ha creato grandissime occasioni da gol e alla fine ne è venuta fuori una partita con poche emozioni e di bassa qualità. Fischer ha scelto Manzato tra i pali, ma per il resto è stato il solito Lugano: nemmeno il nuovo acquisto Micflikier, contro la sua ex squadra, è riuscito a combinare qualcosa di buono. Le emozioni tutti nel finale: nello spazio di 13 secondi, attorno al 53.esimo minuto, prima il gol del Bienne con Spylo, poi il pareggio di Mc Lean, bravo a deviare un tiro dalla linea blu di Heikkinen. Ai supplementari la beffa: Kellenberger, punito per due minuti, si ritrova solo davanti a Manzato quando scade la sua penalità. Il suo contropiede, un tu per tu con il portiere del Lugano, è letale. Bianconeri deconcentrati e beffati: non è la prima volta e avanti così non sarà l'ultimo. La linea adesso è a 7 punti. Ma la cosa più grave è che questo Lugano non sembra avere i mezzi per venire fuori da una situazione imbarazzante.
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