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Ambrì provaci ancora, i tuoi tifosi ci credono
Ambrì provaci ancora, i tuoi tifosi ci credono
Ambrì provaci ancora, i tuoi tifosi ci credono
Redazione
7 anni fa
La sofferta, ma meritata vittoria in gara-4 potrebbe aver creato qualche dubbio nella testa dei giocatori del Bienne

Lo Zurigo non ha neppure potuto prendervi parte, il Lugano li ha lasciati dopo sole quattro partite, il favorito Berna è sul 2-2 contro il Ginevra-Servette, il Losanna si è portato sul 3-1 contro il coriaceo Langnau e – dulcis in fundo – l’Ambrì-Piotta ha annullato il primo dei quattro-match ball del Bienne. Ambrì, che dopo aver perso sempre di misura nei primi tre round (1-3, 2-3, 3-5) torna giustamente a sperare, come espresso a titoli cubitali ("Noi ci crediamo") dai propri tifosi ieri sera in uno striscione in Curva Sud (vedi foto) pur conscio della forza dell’avversario.

Insomma, i playoff stanno confermando l’equilibrio registrato lungo tutto il corso della regular season. L’Ambrì, lasciando da parte le polemiche scaturite da alcune decisioni arbitrali piuttosto discutibili in gara-2 e gara-3, ha riaperto la serie concedendo una sola rete ai Seeländer, quella firmata da Riat all’8’14’’, con Kubalik sulla panchina dei penalizzati. Uno svantaggio al quale gli uomini di Cereda sono riusciti a porre rimedio già al 16’53’’, grazie ad una bordata di Zwerger infilatasi all’incrocio dei pali, sfruttando al meglio una situazione di superiorità numerica. E da un altro bolide è scaturito poi anche il gol-partita di Fora al 53’ e anche in questo caso in powerplay. E proprio attraverso le situazioni speciali, i biancoblù stanno rendendo molto difficile la vita ai giocatori del Bienne, che a questo punto, dopo sette (dicasi sette!) vittorie consecutive nei precedenti scontri diretti stagionali, potrebbero anche pagarne lo scotto a livello mentale.

È quanto si augurano i tifosi biancoblù, memori della rimonta realizzata dal Lugano un anno fa contro gli stessi bernesi. Lugano, che dopo la prematura eliminazione contro il solido Zugo, avrà tutto il tempo per programmare la prossima stagione, nella speranza che le partenze di Merzlikins e Hofmann vengano adeguatamente compensate dal probabile ingaggio di Zurkirchen e da quelli già sicuri di Suri e Lammer in attesa, poi, di sapere se sarà ancora Ireland a dirigere la squadra.

Roberto Quadri

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