
Anche alla Valascia è tempo di rinnovi, vediamo i giocatori biancoblu in questa situazione e proviamo a capirne il futuro.Zdenek Kutlak. E’ l’ombra del giocatore che fu. Non più difensivamente solido e puntuale come nelle stagioni scorse non incide nemmeno in fase offensiva. Avanti di questo passo rischia anche l’esclusione dalla propria nazionale per i mondiali. La sua conferma è al momento a rischio. Marc Schulthess. Svolge il compito con attenzione senza eccellere o eccedere mai, una linea piatta di poco sopra la sufficienza. Da riconfermare, se proprio non si trova di meglio. Patrick Sidler. Vale il discorso fatto per Schulthess. Senza infamia e senza lode. Fino a quando i giovani non saranno maturi per prenderne il posto si può confermare. Roman Botta. E’ uomo spogliatoio, importante per gli equilibri della squadra. Sul ghiaccio lotta, lavora molto in fase di rottura e non lesina, all'occorrenza, le maniere forti. Pochi punti ma talvolta decisivi. Certamente da riconfermare. Vitali Lakhmatov. Pelletier gli ha ridato fiducia e lui non manca di ripagare con prestazioni positive. Dovesse rimanere il coach di Montreal per Lakhmatov la riconferma pare quasi d’ufficio. Roman Schlagenhauf. Eterna promessa mai esplosa. Dopo Kloten e Lugano ora anche ad Ambrì palesa evidenti limiti di gioco, e spesso incappa in penalità evitabili che mettono in difficoltà i compagni. Nelle ultime partite ha dato segni di ripresa, anche a lui la cura Pelletier ha fatto bene, ma è ancora lontano dal meritarsi una riconferma, ad oggi più vicina solo per la prestanza fisica al momento merce rara sul mercato che per chiare necessità di gioco. Tim Weber. Attaccante dalle doti difensive di indubbio valore, passaggi pressochè perfetti e grande abilità e velocità nel pattinaggio. Non sarà mai un top-scorer ma di certo un giocatore con buoni margini di miglioramento che saprà ritagliarsi uno spazio. Da confermare. Restano poi due giocatori le cui opzioni non sono ancora state fatte valere:Mattia Bianchi, il contratto prevede un incontro con il giocatore per discutere di comune accordo un proseguimento. Non si intravedono all’orizzonte motivi di separazione oppure occasioni per il giocatore di compiere un passo in avanti. Nolan Schaefer, un discreto backup per la LNA, e con un Lorenzo Croce, meritevole, che scalpita alle sue spalle. Discontinuo e spesso umorale non ha ancora dato quella sicurezza di cui una squadra come l'Ambrì ha bisogno come l’ossigeno. Il ruolo di goalie in questa squadra necessita di ben altro. Siamo davvero sicuri che Croce, con la giusta fiducia e investitura, non possa coprire il ruolo in modo stabile ? E poi “Nemo propheta in patria” porta sempre con se un maggior entusiasmo, questo è innegabile. [email protected]
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