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"Ambrì, priorità salvezza, la top four per il Lugano"
"Ambrì, priorità salvezza, la top four per il Lugano"
"Ambrì, priorità salvezza, la top four per il Lugano"
Redazione
8 anni fa
Analisi alla vigilia della prima giornata di campionato. Il giornalista Della Valle sul potenziale e sulle ambizioni dei due club ticinesi

Dopo il preambolo rappresentato dai sedicesimi di finale di Coppa Svizzera, che ha visto Ambrì e Lugano sbarazzarsi senza alcun problema di Turgovia (5-0) e Huttwil (8-1), inizia domani sera il massimo campionato svizzero di National League con lo Zugo e il Davos di scena alla Valascia rispettivamente alla Cornèr Arena. Per analizzare in dettaglio le qualità e le ambizioni delle due vessillifere ticinesi ed il valore delle 10 avversarie, Ticinonews ha intervistato Patrick Della Valle, giornalista di TeleTicino. Rispettando l’odine alfabetico, iniziamo dall’Ambrì.

Allora Patrick, biancoblù più forti rispetto alla scorsa stagione?A livello di portieri sicuramente, perché il ritorno all’ovile dopo tante stagioni di Manzato garantirà a Luca Cereda due estremi difensori di buon livello, praticamente sullo stesso piano e in grado di darsi regolarmente il cambio. In difesa, la partenza di Fora è sicuramente importante, ma gli ingaggi di Guerra e Kienzle garantiscono alla squadra due elementi di ottimo livello per la National League. Inoltre, va detto che Pinana, oltre ad un grandissimo potenziale, potrà godere di un anno in più d’esperienza in National League. Di conseguenza, ritengo che il reparto arretrato non è più debole di un anno fa, anzi.

E per quanto attiene l’attacco?Bryan Lerg, che finora non ha ancora convinto appieno e che ha avuto una ricaduta del recente infortunio, è stato rimpiazzato proprio oggi dal ceco Jiri Novotny rimescolando - di fatto - le carte in tavola a Cereda. A questo punto, bisognerà vedere se il 35enne centro ceco, giocatore dal fulgido passato, riuscirà ad assicurare gioco e punti alla squadra. L’Ambrì ha assolutamente bisogno di un buon centro, ruolo importante in un campionato veloce come quello svizzero. Un’altra pedina importante giunta alla Valascia quest’estate, ma da vedere all’opera in campionato, è Fabio Hofer, che nel massimo campionato austriaco della Ebel ha conteggiato parecchi punti. Bisognerà vedere se si adatterà al nostro torneo.

Qual è il punto forte dell’attuale Ambrì?Senza nulla togliere ai vari Plastino, Guerra, Kienzle, D’Agostini, Zwerger e a tutti gli altri giocatori, secondo me è Cereda, coach di valore e coerente nella scelta e nel mantenimento della propria tattica.

La panchina, volutamente corta per questioni legate al budget, potrebbe essere un limite per la nuova stagione?No, poiché l’Ambrì possiede anche quest’anno molti giovani che si fanno le ossa con i Ticino Rockets e che nel caso di bisogno, potranno sempre garantire quei 5-6 minuti durante un match, come Misha Moor nello sorso torneo ed il centro Christopher Smith ora.

Ce la faranno finalmente i biancoblù a raggiungere i tanto agognati playoff?Come dichiarato dalla società nella recente conferenza stampa, l’obbiettivo stagionale è la salvezza, anche perché la motivazione del neopromosso Rapperswil/Jona sarà sicuramente molto superiore a quella del disastrato Kloten dello scorso campionato. I sangallesi, unitamente a Langnau, Ambrì e Rappersewil ed eventualmente a qualche sorpresa negativa stagionale, saranno molto probabilmente le squadre che si giocheranno la salvezza.

Passiamo al Lugano, vice-campione svizzero e, come sempre ambizioso.Anche per i bianconeri parto dai portieri. Con la partenza di Manzato, Merzlikins giocherà ancora di più rispetto al passato. Per lui, la molto presumibilmente ultima stagione svizzera dovrà servire da trampolino di lancio per la NHL. Purtroppo, a scapito di Stefan Müller, che avrebbe bisogno di essere messo alla prova. Ma, si sa, oggigiorno i club fanno giocare costantemente i giocatori che danno più garanzie.

E la difesa?Dietro, la partenza di Furrer è pesante, perché era una pedina importante per il gioco dei bianconeri, anche se spesso era indisponibile a causa dei noti problemi fisici. L’innesto di Jecker è un bel colpo per Greg Ireland, perché si tratta di un giovane ancora plasmabile ed elemento molto importante per questo campionato. In difesa, l’incognita è Chorney. Ottimo a livello caratteriale e di personalità nello spogliatoio, il 31enne terzino dal doppio passaporto americano-canadese va ancora valutato a livello tecnico. Al momento, l’ex giocatore della NHL ha mostrato buon pattinaggio, abilità nel portare il disco e nell’utilizzo del suo fisico. Tutto ciò andrà confermato sul ghiaccio, a partire da domani sera. I recentissimi recuperi di Chiesa, Ulmer e Vauclair danno fiducia e solidità al reparto, attualmente al completo, se si esclude Sartori, che verrà presto operato.

E numericamente, Ireland può dormire sonni tranquilli pensando agli infortuni a catena avvenuti negli ultimi playoff?Certo, perché nelle retrovie bisogna tener conto anche del giovane Matewa, già schierato con ottimi risultati nella scorsa stagione, quando fu richiamato dai Rockets.

E sul fronte avanzato come la mettiamo?Lajunen, Lapierre, Hofmann e Bürgler sono quattro sicurezze, mentre Klasen, Fazzini, che nell’ultimo inverno perse parecchio smalto nei playoff, ed il fisicamente fragile Cunti, rappresentano le tre classiche incognite. Quest’anno, dovranno dimostrare e mettere soprattutto in pratica quanto sanno fare.

Dove può arrivare questo Lugano?Se tutti giocheranno secondo le proprie potenzialità, allora i bianconeri saranno molto pericolosi per tutti. L’importante sarà trovare la quadratura del cerchio. Inoltre, Ireland potrà contare, una volta di più, sui cosiddetti senatori eccellenti come Sannitz, Walker e Reuille, i quali, più invecchiano più rendono, come stanno a dimostrare gli ultimi, esaltanti playoff. Fare un pronostico è sempre arduo, anche se le dichiarazioni precampionato del club parlano di "top four". A mio avviso bisogna comunque stare attenti, poiché Berna e Zurigo, almeno sulla carta, sono nettamente superiori alle altre. Dietro di loro, con Lugano e Zugo, ci sono anche il Losanna, sensibilmente rinforzatosi, il Bienne già forte e ulteriomente competitivo con i nuovi arrivi ed il Friborgo, molto attivo sul mercato, mentre il Davos ha rivoluzionato sensibilmnete il suo organico, perdendo pedine importanti come Jörg, Sciaroni, Simion e Samuel Walser, partiti rispettivamente per Lugano, Berna, Zugo e Friborgo.

Roberto Quadri

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