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Ambrì-Piotta e Lugano, mai così male al debutto
Ambrì-Piotta e Lugano, mai così male al debutto
Ambrì-Piotta e Lugano, mai così male al debutto
Redazione
7 anni fa
Nuovamente sconfitte, le due squadre ticinesi chiudono desolatamente la classifica unitamente al Friborgo

Cinque partite, zero punti. Questo il miserissimo bilancio globale di Ambrì-Piotta e Lugano dopo le prime tre delle 50 giornate della lunghissima regular season. Un record negativo per le due vessillifere ticinesi, che comincia a preoccupare seriamente addetti ai lavori e tifosi.

Dopo la bella prestazione offerta contro lo Zugo, i leventinesi sono incappati in due controprestazioni I leventinesi, dopo l’incoraggiante prestazione (a livello di atteggiamento e di gioco) al debutto casalingo contro l’armata Zugo, sono incappati in due brutte sconfitte. Dapprima, contro il comunque migliorato (rispetto alla difficile scorsa stagione) Rapperswil, la seconda, al cospetto dei campioni svizzeri in carica del Berna, favoritissimi, unitamente alla stessa squadra svizzero centrale, alla conquista del titolo.

E se la sconfitta dell’Allmend non può certo far gridare allo scandalo, quella contro i sangallesi aveva fatto andare su tutte le furie anche Luca Cereda, solitamente molto pacato nei propri commenti. Anche contro gli Orsi, così come contro il Rapperswil, l’esito della partita avrebbe anche potuto essere diversa (o almeno meno negativo) se la difesa non avesse commesso alcuni imperdonabili leggerezze. All’Allmend, è purtroppo capitato a Michael Fora, peraltro molto onesto nella disamina della sua prestazione.

Le due reti incassate in superiorità numerica hanno avuto il peso di un macigno sul resto della contesa, dopo un primo periodo giocato molto bene dai biancoblù. Nelle prossime tre partite casalinghe consecutive contro Ginevra-Servette, Langnau e Bienne capitan Bianchi e compagni dovranno assolutamente rialzare la testa, cercando di conquistare il maggior numero di punti per non allungare la serie negativa ed entrare in un pericoloso vortice.

La cura Kapanen fatica a dare i frutti sperati, ma la regular season è lunga e c'è tempo tempo per migliorare Se i biancoblù non navigano in acque tranquille, da parte sua, il Lugano non sta molto meglio. Le due sconfitte casalinghe rimediate contro Losanna e Davos presentano diversi punti in comune. In entrambe le occasioni passati per primi in vantaggio, gli uomini del neo allenatore Sami Kapanen hanno subito la rimonta degli avversari. L’head coach finlandese ha imputato alla "cattiva gestione delle emozioni" il calo di tensione denotato nelle due partite. Ed in effetti, sia contro i vodesi sia contro i grigionesi, qualcosa, all’improvviso, si è inceppato, spianando la strada agli avversari. Certo, anche alcune indecisioni di Zurkirchen non hanno aiutato la squadra, ma troppo facile sarebbe scaricare l’intera responsabilità sulle spalle dell’ex portiere biancoblù. Tutti, a cominciare dai nuovo stranieri Ohtamaa e, in particolare, Spooner possono e devono dare di più alla causa bianconera. I prossimi quattro impegni (Zugo e Bienne in trasferta, Berna e Ginevra-Servette alla Cornèr Arena) ci diranno qualcosa in più sul conto di una squadra che per il momento appare ancora come un cantiere aperto.

Roberto Quadri

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