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Ambrì-Piotta, credibilità ritrovata per un futuro europeo
Ambrì-Piotta, credibilità ritrovata per un futuro europeo
Ambrì-Piotta, credibilità ritrovata per un futuro europeo
Redazione
7 anni fa
L'ottima stagione e l'edificazione della nuova Valascia aprono orizzonti interessanti per il club leventinese

L’ottima stagione appena conclusa dall’Ambrì-Piotta ha evidentemente attirato l’attenzione degli adetti ai lavori di tutta la Svizzera. Prova ne sia, che dopo la sfortunata eliminazione nella tiratissima serie contro il forte e solido Bienne, la squadra di Luca Cereda, già qualificata per la prestigiosa Hockey Champions League 2019/20, è stata scelta dal comitato organizzativo della Coppa Spengler per completare il cast dei 6 club che animeranno l’altrettanto prestigioso torneo natalizio grigionese.

Una partecipazione, la prima in assoluto per il sodalizio biancoblù, che porterà ulteriore credito ad un club, che sta finalmente raccogliendo i frutti dell’ottimo lavoro svolto dal direttore sportivo Paolo Duca, dallo stesso headcoach di Sementina e dall'intera società, a cominciare dai giocatori.

I due importanti appuntamenti internazionali dovranno assolutamente rafforzare la credibilità ritrovata di un club, che con l’edificazione della nuova Valascia potrebbe davvero rientrare con una certa regolarità nel giro delle migliori otto squadre del massimo campionato elvetico.Questo è almeno quanto si augurano fan e dirigenti biancoblù, in vista di una stagione, che tra impegni di campionato, Coppa Svizzera, Champions Hockey League e Coppa Spengler genereranno (amichevoli escluse) da un minimo di 64 ad un massimo di 94 (dicasi 94!) partite ufficiali da affrontare da fine agosto a metà aprile.

Indubbiamente, un grande carico di sfide, che – per forza di cose – dovrà essere affrontato con una rosa competitiva ed allargata e (con ogni probabilità) completata da un quinto straniero. In questo senso, l’ormai certa partenza di Dominic Kubalik in NHL e quella probabile di Matt D’Agostini e di Bryan Lerg costringeranno il club leventinese a trovare almeno due nuovi stranieri all’altezza della situazione.

Il lavoro non mancherà quindi per Duca, che in questi due anni ha già comunque dimostrato di saperci fare e che potrà contare su un budget - questa volta - invariato rispetto all'ultimo e questo, già di per sé, è un ulteriore punto incoraggiante per una nuova, affascinante avventura.

Roberto Quadri

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