
Nel giorno di martedì grasso, niente risotto e luganighe per i leventinesi, che rimediano invece 5 pere dal Ginevra e sono ormai allo sbando.
Non è un grande Ambrì quello che comincia il match della Gottardo Arena. Ai ragazzi di Cereda manca infatti il mordente, nonostante colpiscano subito una traversa con Isacco Dotti. Non solo, i biancoblù passano addirittura in vantaggio: ginevrini che sbagliano due volte in uscita dal terzo e Kneubühler che castiga Descloux, che si guadagna il cappello d’asino per non avere trattenuto il disco. L’Ambrì sfiora due volte il raddoppio, ma poi capitola: il debuttante Juvonen non può nulla sul tiro di Smirnovs. C’è ancora tempo per il palo di Heim.
Nel secondo terzo opportunità per i locali, poi è solo Ginevra, che segna con Filppula e ancora in power play. Altre due occasioni per l’Ambrì e un altro palo, colpito stavolta dal giovane De Luca. Regna sovrana la conclusione, entrambe pasticciano e non si ergono a dominatrici, ma a festeggiare nuovamente è il cinico Ginevra, con Richard che prende d’infilata Pezzullo.
Comincia l’ultimo periodo e ancora Filppula fa 4-1 e chiude la gara, a metterci il lucchetto ci pensa Vermin in 4 contro 6. Sorride coach Jan Cadieux, l’Ambrì si spegne invece piano piano, come una malinconica candela.
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