
Prima la dirigenza dell'Ambrì era un colabrodo e le notizie trapelavano da mille spifferi. Da questo CdA invece non esce niente. E così, anche se diversi media avevano anticipato l’apertura della trattative con Martin Kariya, nessuno aveva fatto il nome di Yanick Lehoux. Il comunicato stampa di lunedì ci ha dunque colti di sorpresa. Due canadesi! Due attaccanti! Finalmente!!! Una prima occhiata è andata alle statistiche di Martin Kariya. Nel 2006-07 51 partite con 18 reti e 43 assist per 61 punti con i Blues in Finlandia. Notevole. Nel 2007-08 invece 71 partite con 16 reti e 37 assist per 53 punti con Peoria in AHL. Notevole. Nel 2008-09: 50 partite con 15 reti e 43 assist assist per 58 punti a Langnau. Top scorer. Notevole. E quest’anno alla Dinamo Riga 4 gol e 18 assit per un totale di 22 punti in 38 partite. Pochi gol. In Russia però si segna pochino. E comunque ha una media nettamente superiore a quelle di Petrov, Fedorov e... Peltonen, tanto per fare tre esempi. Inoltre se avesse giocato tutte le partite sarebbe finito nella zona punti dove ci sono Zherdev, Cajanek, Zubov, Dallmann, Chistov e Jagr. Insomma: non segnerà a raffica, ma non è davvero male. Anzi. Notevole. Seconda occhiata: Yanick Lehoux. Nel 2006-07 con i San Antonio Rampage in AHL ha una stagione da 31 reti e 73 punti in 72 partite. Notevole. Seguono delle stagioni nelle quali si divide tra NHL e AHL, dunque difficilmente giudicabili. E quest’anno con il Sodertalje in Svezia 31 punti in 39 partite per una media di 0.8 punti a partita, con il miglior realizzatore della Lega svedese che ha una media di 1.16 punti a partita. Insomma: è un attaccante con il fiuto del gol, questo. E potrebbe davvero essere l’erede di Hnat Domenichelli. Lo sniper che in Leventina si aspetta da troppo tempo ormai. Dovesse risvegliarsi dal suo torpore anche Eric Westrum. E tornare a giocare con continuità sui livelli della prima stagione e dei playout di quest’anno. Allora l’Ambrì avrebbe tre attaccanti stranieri di prima scelta. Un power play forse, dopo anni, decisivo. E almeno due linee (la prima potrebbe schierare Duca-Westrum-Pestoni e la seconda Kariya-Lehoux-Walker) con un grande potenziale offensivo. La difensa è debole. E forse queste due linee non saranno sufficienti per lasciarsi alle spalle quattro squadre e tornare nei playoff. Ma di sicuro l’Ambrì – sulla carta – se la giocherà fino alla fine. E alla Valascia tornerà lo spettacolo.
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