
Giovedì sera attorno alle 21.00 il nuovo straniero dell'HCAP Richard Park è atterrato a Milano Malpensa. Ad attenderlo, una delegazione del club per il primo saluto ufficiale. Il nuovo numero 27 leventinese era accompagnato dalla moglie e dai due figli, che da subito hanno deciso di stabilirsi in Ticino. Oggi era alla pista di Biasca per rispondere alle prime interviste dei giornalisti. In ragione del lungo viaggio e del fuso orario ancora da smaltire, non è previsto il suo impiego per l'amichevole di questa sera. Non mancherà in ogni caso di salutare il suo nuovo pubblico prima del fischio d'inizio dell'incontro. Probabilmente la sua presenza è rimandata soltanto di un giorno. Sabato l'Ambrì sarà infatti nuovamente in pista per la terza amichevole settimanale. Ecco la sua prima intervista in maglia biancoblù.Oggi parte una nuova avventura… “Mi aspetto di fare molto con questo club. Anzitutto ora devo ambientarmi. Integrami con la squadra. Ma sono sicuro che faremo delle buone cose assieme”. Conosci Kevin Constantine? “Ho giocato contro di lui quando era ancora allenatore in Nord America. E’ un ottimo allenatore. E per lui provo un grande rispetto”. Perché hai scelto il club Leventinese? “Ho scelto Ambrì dopo aver parlato con tanti ex giocatori biancoblù. Tutti mi hanno detto che c’è un buon ambiente, con una forte tradizione e una grande passione per la squadra. I tifosi dell’Ambrì sono molto calorosi”. Qui ti viene chiesto di segnare: come vivi questo tipo di pressione? “Non la sento. Non importa dove sei o dove giochi. Se sei un attaccante ti viene sempre chiesto di segnare, ovunque giochi”. Che tipo di giocatore sei? “Lavoro molto duramente. Ma grazie a Dio mi è stato dato anche un po’ di talento”.
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