
Sorprendersi, negativamente, dopo le ultime due prestazioni fornite dall’Ambrì sarebbe ipocrita.
Anche noi ci abbiamo provato a vedere il bicchiere mezzo pieno in più occasioni da un anno a questa parte, ma tant’è che a furia di alibi e di spiegazioni in Leventina questa volta un eventuale spareggio contro i campioni di Lega B fa davvero paura.
E il timore deriva innanzitutto dall’attitudine e da una forza della disperazione che invece a Friborgo appare sempre maggiore.
L’avevamo denunciato in tempi non sospetti, ad Ambrì è mancata la voglia di rischiare, di tornare ad essere squadra che scopre talenti, che getta nella mischia i giovani e qualche Carneade straniero.
Manca un portiere, Sandro Zurkirchen non ha mantenuto le promesse e Gauthier Descloux avrebbe bisogno di percepire attorno a sè maggior fiducia.
Stranieri che non segnano da troppo tempo, Mikko Mäenpää avulso al gioco di squadra, Janne Pesonen spento dopo un periodo positivo, Matt D’Agostini certamente sfortunato ma inutile fino ad oggi, Adam Hall e Cory Emmerton validi scudieri ma mai trascinatori con i punti, o con i pugni, quando la squadra scade nell’anonimato.
Il rischio adesso è reale, e prima o poi doveva succedere, i soldi sono pochi certo ma andrebbero investiti in chi ha ancora fame e non in coloro che con la scusa dell’esperienza arrivano ad Ambrì solo perché altre destinazioni non erano più previste a questo punto della carriera.
I nomi non tocca a noi farli, ci vorrebbe una commissione preposta a studiare giocatori elvetici e stranieri funzionali alla causa, gente motivata, che sposi anche mercenariamente la causa dell’Ambrì, la squadra che deve sopravvivere nell’hockey dei milioni di dollari, o di franchi se preferite.
P.S.: Anzi no, un nome lo avevamo suggerito un anno fa, si chiama Philippe Michael Devos e di punti in Lega B ne ha fatti 192 in due stagioni ad Ajoie. Ma alla Valascia qualcuno ha avuto timore della reazione del pubblico, meglio un nome altisonante ma deludente secondo chi avalla le scelte. Ad Ambrì c’è bisogno della classe operaia, quella che suda la maglia.
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