
L'Ambrì porta a casa con pieno merito la prima partita della serie, e martedì si torna a Bienne.
Il presidente Filippo Lombardi però bacchetta un tifoso troppo esagitato:"Anche quando si è arrabbiati, come tifosi bisognerebbe mantenere un certo equilibrio".
Benjamin Conz. Ormai una costante, una partita tutta concretezza, e fino a qualche tempo fa nessuno se lo filava. Voto 4.5
Michael Fora. Per come ha tenuto psicologicamente in una stagione non semplice per emozioni e sogni infranti. Per come è cresciuto, ha pressato, senza mollare, contro chiunque gli stesse davanti. Segna la rete decisiva con freddezza, e pensare che qualche frangia aveva anche iniziato a fischiarlo. Voto 5
Isacco Dotti. Ma guarda che regalo si è fatto, da giocatore d'esperienza a Biasca, ai playoff giocati in National League con solidità e disciplina. Beh, complimenti vecchia lenza! Voto 4.5
Dominik Kubalik. Chapeau! Per la disciplina, per il coraggio di cambiare gioco disputando una partita più difensiva. Ha sofferto sacrificandosi fino all'ultimo, è stato rognato al tiro, ha fatto una partita da figlio di un Dio minore insomma, la gara più sagace da quando è ad Ambrì. Voto 5.5
Matt D'Agostini. Poteva essere la sua ultima partita, ad Ambrì o addirittura della carriera, ha lottato come un leone, non era la serata per per dirsi addio, forse. Voto 4.5
Tommaso Goi. Prendiamo lui stasera, anche se potrebbe essere qualsiasi altro suo compagno della terza o quarta linea. Ha la consapevolezza di non avere la tecnica e le doti di altri protagonisti, svolge un lavoro enormemente importante, merita una citazione e ci sono molte squadre che avrebbero bisogno di un giocatore così. Voto 4.5
Damien Brunner. Ma non era un prodigio? Scomparso. Che cambi qualcosa se vuole essere protagonista in questi playoff. Dai. Voto 3
Dominik Diem. Anche quando gira storta lui resta sempre in partita, padrone nelle situazioni che gli competono. Voto 4.5
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