
Oggi il presidente del governo Norman Gobbi, il Consigliere di Stato Raffaele De Rosa e il Medico cantonale Giorgio Merlani hanno incontrato i responsabili delle società professionistiche sportive ticinesi. Un tavolo ricco con Chiasso, Lugano calcio, Lugano hockey e Ambrì Piotta: tanti dirigenti tutti riuniti per trovare una linea comune. “Abbiamo potuto dare le prime indicazioni sui punti che le autorità cantonali chiederanno alla Confederazione nell’ambito dei grandi eventi. Siamo però in attesa delle decisioni del Consiglio federale”, ha spiegato Norman Gobbi a margine dell’incontro ai colleghi di Teleticino. “L’obiettivo – prosegue – è evitare differenze di trattamento sia tra i cantoni che sul territorio stesso nell’ottica di garantire una parità”.
“Garantire la tracciabilità”
Nonostante le esigenze diverse, “uno degli elementi cardine è quello di garantire la tracciabilità e perseguire l’obiettivo strategico di limitare le persone da mettere in quarantena qualora vi fosse un caso positivo che ha visto una partita vicino ad altre persone”.
Diverse regole per i tifosi
Ci saranno diverse regole: le persone saranno tutte sedute, saranno da gestire bene e meglio le entrate, tutti porteranno una mascherina e i tifosi dovranno essere tracciabili. “Questo chiede uno sforzo ai club ma anche ai tifosi che vivranno in maniera diversa lo sport”, ha detto il presidente del Governo.
Aiuti a fondo perso?
Per quanto riguarda gli aiuti, non è chiaro se Confederazione e Cantone saranno pronti a investire. I club, lo ricordiamo, hanno rinunciato ai primi aiuti chiedendo un sostegno a fondo perso. Ma Gobbi specifica: “Non essendoci più tifoseria ospite in piedi verranno a diminuire anche i dispositivi di sicurezza e anche le forze di polizie”. E aggiunge: “L’autorità cantonale darà il supporto per valutare i piani di protezione insieme perché c’è un interesse comune di sanità pubblica”.
“Anche allo stadio responsabilità individuale”
Sulla vigilanza Gobbi ribadisce: “La responsabilità è individuale, cioè dei singoli tifosi che dovranno rispettare le regole generali”. D’altra parte, rassicura Gobbi, “verranno fatti dei controlli e delle verifiche anche con le autorità comunali e cantonali, oltre che dalle federazioni”.
L’intervista completa a Norman Gobbi
“Un incontro positivo, un gesto proattivo”
Secondo Michele Campana, direttore generale dell’FC Lugano l’incontro è stato positivo. “Non c’è motivo di essere delusi o sorridere. È stato un gesto di proattività delle autorità per discutere i temi per la prima volta insieme”, ha commentato.
Le partite si possono immaginare
“Una partita di calcio si può immaginare bene, cambierà il numero delle persone, ci sarà obbligo della mascherina, probabilmente si dovranno consumare cibo e bevande al posto e i biglietti saranno nominali. In questi mesi abbiamo già sperimentato qual è l’inizio della realtà che ci accompagnerà nella stagione 2020-2021”. E sottolinea: “Cerchiamo di soddisfare almeno i nostri abbonati”. Di seguito l’intervista completa di Teleticino.
Presente anche Marco Werder, CEO Hockey Club Lugano che ha dichiarato: “L’incontro di oggi è un primo passo nella giusta direzione, soprattutto in vista dei campionati”. “Ora abbiamo necessità di chiarezza per poter stabilire le nostre procedure”, ha sottolineato.
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