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All'Ambrì il derby della Befana
Redazione
14 anni fa
I leventinesi si sono imposti per 2-0 alla Valascia. Un Lugano sciupone e un grande Schaefer hanno confezionato il risultato

È stato un derby all’insegna del minimalismo quello giocato oggi alla Valascia. Dapprima le curve, senza stendardi e coreografie, in segno di protesta contro le misure, a loro dire repressive, che si stanno adottando per evitare la violenza negli stadi. Minimalista per il risultato, un 2-0 striminzito che è bastato all’Ambrì per vincere. Minimalista anche perché di NHL non ce n’erano più. Infatti Duchene, Schneider e Sbisa non sono scesi sul ghiaccio, pronti a partire dopo la notizia che il 19 si ricomincerà a giocare in NHL. È il Lugano che crea gioco e fa pressione, questo per praticamente tutta la durata dell’incontro. L’Ambrì controlla e riparte. Uno sciagurato passaggio verso Kienzle di Vauclair, nel proprio terzo, al 3. del primo tempo viene intercettato da Raffainer che tira in porta. Manzato respinge, ma Bianchi è lesto ad insaccare. Ed è subito 1-0.Un Julien Vauclair, e qui si sta l’appunto, apparso lontano anni luce da quello ammirato negli ultimi anni alla Resega. Nel secondo tempo è invece Reichert al 25. ad infilare la porta bianconera dopo un’azione confusa davanti a Manzato. Il Lugano continua a fare il gioco. L’Ambrì che attende. Inoltre bisogna anche dire che gli uomini di Huras si sono trovati di fronte uno Schaefer in condizione strepitosa che ha parato tutto, e di più. Il terzo tempo non cambia la sostanza delle cose. Ancora Schaefer sugli scudi che para l’impossibile. Il Lugano sciupone che non riesce a concretizzare la grande mole di gioco. Alla fine i biancoblu portano a casa questo derby, che serve a poco a livello di classifica, mentre il Lugano ha sprecato l’occasione per mettere un “cuscinetto” più spesso che lo separa dal Bienne e quindi dalla riga.

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