
Il Lugano voleva un uomo forte? Ora ce l’ha. Roland Habisreutinger è arrivato alla Resega in periodo di lunghi coltelli. La commissione tecnica era appena stata annientata. E lui ha iniziato da subito a guardarsi attorno. E in seguito a fare piazza pulita. Tra i giocatori ha già pagato Alessandro Chiesa, che non è stato confermato. Ma non sarà l’unico. E così i giocatori hanno la loro bella pressione sulle spalle. Poi - a causa della mancanza di risultati, gioco e crescita della squadra - ha pagato anche Kent Johansson. E ora - per chiudere il cerchio - verosimilmente a Lugano arriverà un allenatore che sarà scelto dallo stesso Habisreutinger. Un coach che viaggerà sulla stessa lunghezza d’onda del direttore sportivo. Così da portare avanti un vero e proprio progetto, sull’asse coach-DS. Ma per intanto a Lugano va in scena l’interinato. E con Roland Habisreutinger in panchina è arrivato anche un primo giro di vite. Nello spogliatoio le regole sono da subito più rigide. E il nuovo allenatore stamane al suo primo allenamento non ha voluto le telecamere a bordo pista. E così i media hanno dovuto accomodarsi sugli spalti di tribuna. L’allenamento è stato diretto soprattutto dall’assistente allenatore Sandro Bertaggia, che ha dato tutte le indicazioni tattiche. Con Robitaille e Domenichelli ha giocato Lemm. E Hamilton, che era già stato criticato per la mancanza di gioco difensivo, è stato relegato in un terzetto meno competitivo. Il prossimo a pagare sarà lui? Intanto per la panchina - oltre ai nomi di Ralp Krüger e Harold Kreis - spunta anche quello di Andy Murray. L'allenatore canadese è stato licenziato dai Sait Lous Blues e a Lugano ritroverebbe il figlio Brady Murray. E forse, dall’anno prossimo, pure il fratello 20enne Jordy, che è uno degli obiettivi nel mirino di Habisreutinger. Murray - ricordiamo - ha allenato per 4 mesi alla Resega nel 1992. Da inizio stagione al mese di dicembre, quando il Lugano lo licenziò per il primo ritorno di John Slettvoll. In quella squadra giocavano Howald, Leuenberger, Astley ed il mitico Igor Larionov. Altri tempi. [email protected]
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