
"Ho misurato l'intensità della musica prima della partita. Da non credere. Che bisogno c'è di assordare la gente?". Diversi tifosi bianconeri (in questo caso un tifoso illustre: Corrado Kneschaurek) si sono lamentati del volume eccessivo della musica alla Resega durante le partite di hockey, riferisce oggi il Corrirre del Ticino.
Kneschaurek - come si legge in un post che l'ex deputato ed ex presidente degli albergatori ha scritto in un gruppo in Facebook che raduna quasi duemila tifosi bianconeri - ha fatto di più e si è presentato alla Resega e con un telefonino ha misurato a quanto si arrivava. Il risultato? Cento decibel ("Non come picco, ma a livello costante"). "Da danno all'udito".
Abbiamo contattato l'Hockey Club Lugano per capire se hanno già ricevuto segnalazioni di questo tipo e se sono a conoscenza del problema (in effetti 100 decibel è il valore medio che l'Organizzazione della sanità raccomanda di non superare) .
"Sappiamo - ci ha spiegato il responsabile marketing dei bianconeri Marco Mantegazza - che alla Resega ci sono un po' da sempre problemi strutturali legati all'audio, e anche l'impianto ha un po' di problemi visto che ha dei picchi di volume in determinati settori, mentre in altri il volume è fin troppo basso".
Ma c'è un'altra spiegazione: "Durante la regular season - ci spiega Mantegazza - favoriamo il quieto vivere e stiamo all'interno dei valori, penalizzando magari un po' lo spettacolo. Durante i playoff, per caricare la squadra (e anche su loro richiesta), spingiamo un po' i volumi. È per dare la carica giusta alla formazione, ma anche al pubblico presente".
Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Corriere del Ticino
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

