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Alla Resega si rischiano i timpani
Alla Resega si rischiano i timpani
Alla Resega si rischiano i timpani
Redazione
8 anni fa
Il responsabile marketing Marco Mantegazza spiega che "durante i playoff sono i giocatori a chiederci di dar su il volume LUGANO"

"Ho misurato l'intensità della musica prima della partita. Da non credere. Che bisogno c'è di assordare la gente?". Diversi tifosi bianconeri (in questo caso un tifoso illustre: Corrado Kneschaurek) si sono lamentati del volume eccessivo della musica alla Resega durante le partite di hockey, riferisce oggi il Corrirre del Ticino.

Kneschaurek - come si legge in un post che l'ex deputato ed ex presidente degli albergatori ha scritto in un gruppo in Facebook che raduna quasi duemila tifosi bianconeri - ha fatto di più e si è presentato alla Resega e con un telefonino ha misurato a quanto si arrivava. Il risultato? Cento decibel ("Non come picco, ma a livello costante"). "Da danno all'udito".

Abbiamo contattato l'Hockey Club Lugano per capire se hanno già ricevuto segnalazioni di questo tipo e se sono a conoscenza del problema (in effetti 100 decibel è il valore medio che l'Organizzazione della sanità raccomanda di non superare) .

"Sappiamo - ci ha spiegato il responsabile marketing dei bianconeri Marco Mantegazza - che alla Resega ci sono un po' da sempre problemi strutturali legati all'audio, e anche l'impianto ha un po' di problemi visto che ha dei picchi di volume in determinati settori, mentre in altri il volume è fin troppo basso".

Ma c'è un'altra spiegazione: "Durante la regular season - ci spiega Mantegazza - favoriamo il quieto vivere e stiamo all'interno dei valori, penalizzando magari un po' lo spettacolo. Durante i playoff, per caricare la squadra (e anche su loro richiesta), spingiamo un po' i volumi. È per dare la carica giusta alla formazione, ma anche al pubblico presente".

 Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Corriere del Ticino

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